I farmaci da chemio? A Brescia li preparano i robot

Ospedali Civili in pole position 

Ancora una volta Brescia si dimostra un polo di eccellenza per la ricerca sui tumori ma anche per la cura. Con la chemioterapia personalizzata, ad esempio, che viene impostata direttamente da un robot costato 305mila euro ed in grado di impostare la giusta terapia per ogni malato. 

Gli Spedali Civili di Brescia hanno già raccolto circa metà della cifra necessaria per poter mettere a punto APOTECAchemo, un robot che sarà in grado di sostituirsi all’uomo nel preparare farmaci per la chemio da somministrare per via endovenosa. 

Quello di Brescia è il primo polo ospedaliero pubblico lombardo che installa un robot per la preparazione di farmaci, ed uno dei sistemi più avanzati ad oggi a disposizione. 

A metà del pagamento 

Come spiega Marta Nocivelli, presidente della Fondazione del Civile, “Siamo a metà guado. APOTECAchemo è costata 305mila euro e ne sono stati già raccolti 150mila, attraverso generosi importi anche di pochi euro, che sommati hanno prodotto un primo risultato. Questo progetto sostiene la farmacia ospedaliera, consentendo il passaggio dalla gestione manuale a quella automatizzata. Un passaggio non banale, che prevede l’integrazione e l’informatizzazione di tutta la filiera oncologica, dalla visita all’infusione del chemioterapico”. Quasi la metà dei soldi raggiunti per acquistare il robot, acquistato grazie alle donazioni da parte di generosi bresciani. 

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