Nuove regole sui mezzi pubblici a Brescia 

Ecco il piano per la fase 2

Il coronavirus impone lo stravolgimento della vita, a partire anche da abitudini banali, come quelle di viaggiare sui mezzi pubblici.

Anche Brescia vara quindi una serie di misure pensate proprio per riorganizzare gli spostamenti con i mezzi pubblici, al fine di garantire su bus e metro una sicurezza maggiore per i cittadini. 

“Per assicurare il distanziamento di 1 metro, sugli autobus urbani si potranno usare una ventina di posti, 30 sui bus da 18 metri, 50 sui treni della metropolitana. Appositi cartelli adesivi indicheranno gli spazi dove ci si potrà sedere” commenta l’assessore alla Mobilità del comune di Brescia Federico Manzoni. 

I controlli 

E i controlli? “Autisti e mezzi hanno un collegamento diretto con la centrale operativa che potrà essere attivata per fare intervenire le forze dell’ordine o per mandare un autobus in più. Facciamo anche appello al senso di responsabilità dei cittadini”. 

“Ci aspettiamo un incremento graduale soprattutto dal 18 maggio quando, con la riapertura degli esercizi commerciali, l’uscita da casa non sarà più solo per necessità ma anche per svago”. 

Posti ridotti, distanziamento sulle banchine, accessi separati: il trasporto pubblico bresciano si adatta al coronavirus. Rimane una grande incognita: ci sarà un servizio adeguato per i cittadini che tornano al lavoro, oppure no? Si correrà il rischio di attendere un’ora il posto sulla metro per poter raggiungere il lavoro? Domande che saranno svelate alla prova dei fatti, sperando che questo assurdo incubo termini presto..

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