Banca Carige, nuovo tonfo in borsa: azionisti sull’attenti

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Quando si parla di tonfo in borsa da parte di una banca i campanelli di allarma suonano un po’ ovunque nel mondo della finanza. Ieri è toccato alla Banca Carige che alla chiusura ha subito un calo dell’11,1 per cento. In concomitanza era in corso il consiglio di amministrazione in cui si decideva l’aumento di capitale. Ricordiamo che negli ultimi due giorni il titolo della banca è sceso del 20 per cento circa e il valore è precipitato fino a 16 centesimi.

Oltre alle solite indiscrezioni, che parlano di speculazioni sulle oscillazioni del prezzo, il motivo di questo calo che ha portato l’Istituto a perdere il 28 per cento del proprio valore in borsa è il Credito Valtellinese e il suo aumento di capitale superiore alle attese.

Entrando nel merito dell’atteso aumento di capitale, alcuni soci della Carige come Malacalza e Volpi hanno dato il loro appoggio economico; il primo garantirebbe un aumento oltre il 20 per cento del capitale, il secondo intorno al 10 per cento.

Sugli azionisti retail – che rappresentano il 60% del capitale – e la loro partecipazione all’aumento vige ancora il silenzio totale.

Chi ci sta rimettendo di più in questa situazione è sicuramente la famiglia Malacalza; se pensiamo che il loro investimento è stato di circa 265 milioni, adesso la loro partecipazione non vale neanche 25. E saranno costretti ad investire ancora qualche centinaio di euro.

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