Borse internazionali spinte in alto dal report sul lavoro USA

Il report sull’occupazione USA ha fornito dati molto incoraggianti, superando buona parte delle attese degli analisti. E, comunque, quanto sufficiente per poter spingere le Borse internazionali in forte rialzo, con Milano che ha chiuso la giornata con un balzo in avanti del 4,08 per cento, e con Monte dei Paschi di Siena che dopo i brutti scivoloni degli scorsi giorni ha mostrato dei segnali di recupero molto tangibili, cessando la sessione di negoziazione dopo una (quasi) doppia cifra.

borse internazionaliOltre a Mps, in buona evidenza si sono visti anche altre bancari: Banco Popolare ha chiuso in rialzo del 18,36 per cento, dopo che ieri ha anticipato il risultato di alcuni stress test condotti internamente, che hanno potuto confermare la resilienza della banca a fronte di uno scenario avverso, e Bper, che ha chiuso in rialzo del 16,19 per cento, e che sat per chiudere la vendita di 450 milioni di non performing loans a due fondi.

Per quanto attiene gli altri titoli maggiormente in spolvero, bene Telecom, dopo i recenti tracolli che sono stati ricondotti alla scelta di Iliad di sbarcare all’interno del nostro Paese, e Rcs, in attesa che vengano formalizzati i rilanci da parte di Cairo e Bonomi.

Passando all’ambito Forex, i dati del mercato del lavoro hanno permesso un buon recupero anche del dollaro, che si è rafforzato ulteriormente contro l’euro: la valuta unica europea ha dunque chiuso in ribasso a 1,1032 dollari, avvicinandosi così alla soglia di 1,10. L’aumento della propensione al rischio degli investitori penalizza invece lo yen (ma siamo certi che la Bank of Japan non se ne avrà a male!) che ora scende a quota 111,54 contro euro e perde qualche punto a 100,58 contro dollaro. Recupera lievemente la sterlina, comunque ancora in condizioni di grande debolezza, a 1,2961 dollari.

Notizie confortanti, infine, anche sul fronte dello spread: il differenziale di rendimento tra i Btp e i Bund è oggi in calo sotto quota 140 punti base, con il rendimento del titolo tricolore sul mercato secondario che ora scende a 1,2 punti percentuali, vicino ai minimi dell’anno. Tra le commodities, petrolio in rialzo a 45,63 dollari al barile per il Wti, mentre l’oro torna sotto i 1.360 dollari.

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