Pensione anticipata: no alle penalizzazioni su reddito basso

Pensione anticipata: le ultime notizie sul confronto tra governo e sindacati

L’incontro tra governo e sindacati in merito allo snocciolamento della questione pensioni potrebbe avere esiti futuri abbastanza positivi: infatti, tra i temi affrontati ricordiamo l’importanza di argomenti come l’anticipo pensionistico ed eventuali misure di sostegno a favore dei pensionati che non hanno ottime opportunità di guadagno.

pensione-anticipataUn tema importante è quello relativo alla pensione anticipata: non dimentichiamo infatti che questo argomento – che prende il nome di Ape, ovvero anticipo pensionistico – è un tema all’ordine del giorno n quanto dovrebbe individuare un meccanismo importante attraverso il quale le persone nate tra il 1951 e il 1953 potrebbero andare in pensione prima dei tempi stabiliti, restituendo il prestito nel corso degli anni.

Ma questo provvedimento, se da un lato sarebbe in grado di consentire un sostegno per quei lavoratori che vorrebbero andare in pensione prima, dall’altro lato rischierebbe di creare un disequilibrio tra chi può permetterselo e chi invece appartiene a fasce di reddito basse. L’idea propositiva dovrebbe essere la seguente: introdurre una detrazione fiscale che consenta ai lavoratori disagiati – ovvero disoccupati senza ammortizzatori sociali, lavori usuranti o persone che hanno parenti disabili a carico – di andare in pensione in anticipo senza sborsare denaro. No, quindi, alle penalizzazioni su reddito basso: è questo ciò che emerge dalle ultime conferme delle forze politiche e che lascia ben sperare per il futuro.

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