Chi si candida per un lavoro senza possederne i requisiti rischia il licenziamento

Dopo la sentenza del 2 ottobre da parte del Tribunale di Trapani, si è creato un precedente che potrebbe causare il licenziamento di un lavoratore se lo stesso si è candidato precedentemente senza possedere i requisiti richiesti.

Il lavoratore in questione, circa 3 mesi fa, aveva denunciato il proprio datore di lavoro per averlo licenziato. Il soggetto, che si era iscritto su LinkedIn, era stato assunto dall’azienda per occupare una posizione dirigenziale. Il contratto era a tempo determinato e dalla durata di tre anni.

A distanza di due mesi dall’assunzione, il datore di lavoro si è visto costretto a licenziare il dipendente perché possedeva una laura in lingue non conforme ai requisiti richiesti dall’offerta lavorativa.

Ricevuta la comunicazione di licenziamento da parte dell’azienda, il candidato ha deciso di chiamare in giudizio la società, chiedendo un risarcimento danni uguale alle somme retributive che avrebbe dovuto percepire nell’intera durata del rapporto lavorativo, le quali ammontano in totale a 400.000 euro. In aggiunta a tale somma anche le spese sostenute durante il trasloco.

Anche se il datore di lavoro, quando ha assunto il candidato, non si era accorto della mancanza dei requisiti, il Tribunale di Trapani ha ugualmente deciso di bocciare la richiesta da parte di quest’ultimo. La motivazione? Un candidato, quando partecipa ad una selezione lavorativa, è tenuto a presentare i requisiti richiesti altrimenti, in mancanza di questi, accetta tacitamente il rischio di non essere selezionato o licenziato nel momento in cui la sua condotta fraudolenta emerge.

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