Inps sui contratti di lavoro, calo nel 2016

Il primo trimestre 2016 è peggiore del 2015: calo secondo Inps sui contratti di lavoro

Mentre dal governo si procede per garantire una tutela in fatto di misure economiche contro la povertà – è stato infatti rilanciato il Sostegno per l’Inclusione Attiva che si rivolgerà a circa 220 mila famiglie in Italia e che consiste in un sussidio erogato in misura di 320 euro al mese – gli italiani continuano a sperare in un’occupazione stabile che consenta di uscire dalle condizioni di crisi e di povertà che si sono perpetrate nel corso degli ultimi anni.

Inps sui contratti di lavoroProprio in questo senso, le stime effettuate dall’Inps sui contratti di lavoro lasciano spazio a qualche riflessione: infatti, sembra che nell’ultimo anno si sia registrato un vero e proprio calo di contratti stabili a tempo indeterminato, il cui numero nell’ultimo anno è di 712.007. rispetto allo scorso anno, quindi, c’è un calo del 78% di stipula di contratti di lavoro, un vero e proprio rallentamento che potrebbe essere spiegato con l’assenza di incentivi tali da giustificare, per le aziende, possibili nuove assunzioni.

Ne parla in particolare una dell’Osservatorio sul precariato dell’istituto, sostenendo che questo calo è da imputare per lo più alla crescita di contratti a tempo indeterminato nel  “2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni”.

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