Nei prossimi tre anni, quasi 2mila assunzioni nell’Ispettorato del Lavoro

Contratti lavoro

Il rinnovamento dell’Ispettorato del lavoro è già iniziato. Nei prossimi tre anni, a partire già da questo in corso, ci saranno 1.898 assunzioni, che si aggiungeranno alle 6.258 unità già in essere. Certamente non tutte, considerando che alcuni dipendenti andranno in pensione. Però i dati parlano chiaro: nel 2022, il 30% dei dipendenti sarà costituito da quelle persone che entreranno nei prossimi tre anni.

Previsto dalla legge di bilancio, il piano prevede un potenziamento progressivo, distribuito in questo modo:

  • 283 nuove assunzioni nel 2019, a cui si aggiungeranno i 150 ispettori del lavoro autorizzati extra fabbisogno 2018;
  • 257 nuove assunzioni nel 2020;
  • 311 nuove assunzioni nel 2021.

Si aggiungeranno alle cifre di cui sopra 897 assunzioni a copertura del turn over degli anni 2017-2020. Al netto del pensionamento di una parte del personale, nel 2021 i dipendenti saranno 6.826.

La fase di rinnovamento dell’Ispettorato non sarà soltanto numerica, ma soprattutto di ringiovanimento quasi totale. Negli anni a venire, il numero di coloro che andranno in pensione saranno diversi (si parla di oltre il 50%).

Saranno i concorsi indetti quest’anno a determinare i nuovi ingressi nell’Ispettorato del lavoro, i quali dovrebbero essere due: uno per la pubblica amministrazione e uno speciale per gli ispettori del lavoro. Le date dei concorsi non sono state rese note. Con tutta probabilità, bisognerà attendere la fine dell’estate. Quindi, i mesi papabili potrebbero essere settembre o ottobre.

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