Reddito di cittadinanza, Anpal chiarisce: percorsi lavorativi al via dal 24 giugno

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Scatta la seconda fase del Reddito di Cittadinanza, che dovrà portare i beneficiari a risolvere i loro problemi sociali e lavorativi. Ad annunciarlo è stato Domenico Parisi, presidente di Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro).

“A partire dal 24 giugno, tutte le regioni dovranno gestire le politiche attive del lavoro”, ha dichiarato Parisi. “Coloro che hanno usufruito del Reddito di Cittadinanza verranno registrati nella piattaforma comune. Da qui, verranno poi convocati individualmente. Chi non si presenterà alla convocazione presso i centri per l’impiego, verrà segnalato all’Inps per la sospensione del sussidio”.

Entrato nel merito specifico, il presidente di Anpal ha chiarito meglio la situazione: “Per la prima finestra di marzo sono stati già indicati 120.000 nominativi da inserire nel percorso lavorativo personalizzato. La convocazione potrebbe avvenire in qualsiasi momento, anche oggi. A partire dal 24 giugno, dopo la fine della fase transitoria che comprende sessioni informative di gruppo, l’operazione sarà gestita sulla piattaforma digitale”.

Parisi si è soffermato poi sulla figura dei navigator, ossia quelle figure professionali che hanno il compito di assistere i beneficiari del Reddito di Cittadinanza durante il percorso che dovrebbe condure ad un nuovo impiego: “L’assunzione dei navigator avverrà verso la fine di giugno, diventando così operativi nelle prime due settimane di luglio. Dopo vari meeting sparsi su tutto il territorio nazionale, inizierà la vera e propria formazione intensiva dalla durata di 7-10 giorni. Per essere riconosciuto tale, un navigator avrà la certificazione Anpal. I contratti di collaborazione avranno durata biennale”.

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