
Bollo auto: cambia tutto, ecco il nuovo importo e le esenzioni
Il bollo auto ha subito importanti cambiamenti nel 2023, con nuovi importi e specifiche esenzioni. Questo articolo fornisce tutte le informazioni necessarie per comprendere le novità, incluse le categorie di veicoli esenti e i nuovi importi da pagare.
Quali sono i nuovi importi del bollo auto nel 2023?
A partire dal 2023, la tassa automobilistica ha visto aggiornamenti che variano in base alla regione e alla tipologia di veicolo. La regola di base rimane: il calcolo si effettua sui kilowatt (kW) di potenza, ma alcune Regioni hanno introdotto adeguamenti. Per le auto con potenza fino a 100 kW, l’importo medio nazionale è di circa 2,58 euro per kW, mentre per la parte eccedente i 100 kW la tariffa sale a 3,87 euro per kW.
Ad esempio, se possiedi un’auto da 90 kW, pagherai circa 232 euro all’anno. Se invece la tua auto ha 120 kW, l’importo sarà di circa 284 euro per i primi 100 kW, più 77,4 euro per i 20 kW eccedenti, per un totale di 361,4 euro.
Le moto sopra i 50 cc prevedono un importo fisso tra 25 e 33 euro, secondo la cilindrata. I veicoli commerciali e i camper seguono tariffe dedicate che oscillano tra 25 e 60 euro ogni 1000 kg di peso massimo.
Chi può beneficiare delle esenzioni sul bollo auto?
Nel 2023 sono state confermate e ampliate le esenzioni. Le principali categorie che non pagano la tassa automobilistica sono:
- Veicoli per persone con disabilità (legge 104/1992)
- Auto storiche con più di 30 anni
- Veicoli a zero emissioni, come elettriche o a idrogeno (esenzione totale per 5 anni in quasi tutte le regioni)
- Veicoli ibridi (esenzione parziale o totale per 3-5 anni, in base alla regione)
La domanda di esenzione va presentata ogni anno, allegando la documentazione che attesta il possesso dei requisiti. Alcune regioni prevedono l’esenzione anche per veicoli immatricolati da enti di volontariato o associazioni non profit.
Come calcolare il bollo auto in base alla potenza del veicolo?
Il calcolo del nuovo bollo auto 2023 si basa principalmente sulla potenza espressa in kW, indicata sul libretto di circolazione. Devi moltiplicare i kW per la tariffa stabilita dalla tua regione. Se la tua vettura supera i 100 kW, applica la tariffa base ai primi 100 kW e quella maggiorata ai kW restanti.
Per una rapida verifica, puoi utilizzare i servizi online delle Regioni o dell’ACI, inserendo targa e tipo di veicolo. Ricorda che per i veicoli Euro 4, 5 e 6, alcune regioni offrono ulteriori sconti che possono arrivare fino al 10%.
Pagamento e scadenze restano invariati: il bollo si paga entro il mese successivo alla scadenza dell’ultimo bollo.
Cosa cambia per i veicoli elettrici e ibridi riguardo al bollo auto?
I veicoli elettrici godono di una esenzione totale dal bollo per i primi 5 anni dall’immatricolazione. Dopo il quinto anno, alcune regioni continuano a offrire una riduzione del 75% rispetto al tariffario dei veicoli tradizionali.
Per i veicoli ibridi, le modalità variano: in Lombardia l’esenzione dura 5 anni, in Veneto e Lazio 3 anni, in altre regioni si applicano sconti compresi tra il 50% e il 100% per un periodo di almeno 3 anni. È necessario, però, che il veicolo sia omologato come ibrido secondo la carta di circolazione.
Queste agevolazioni puntano a favorire la diffusione di veicoli a basse emissioni, riducendo l’impatto economico della tassa automobilistica su chi sceglie soluzioni più sostenibili.
Quali sanzioni per il mancato pagamento del bollo auto?
Se non versi il bollo entro i termini previsti, scatta una sanzione amministrativa. Entro 30 giorni dal termine, la mora è dello 0,1% per ogni giorno di ritardo, oltre agli interessi legali. Dopo 30 giorni, la sanzione passa all’1,5% dell’importo per ogni mese di ritardo fino a un massimo di 12 mesi.
Trascorso un anno, la sanzione sale al 30% dell’importo dovuto, più gli interessi maturati. Se il bollo non viene pagato per tre anni consecutivi, si rischia la radiazione d’ufficio del veicolo dal PRA, con impossibilità di circolare e necessità di reimmatricolazione.
Il pagamento può avvenire online, presso tabaccai convenzionati, agenzie ACI e uffici postali. Il termine per il pagamento è entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza, mentre per i veicoli nuovi la tassa va versata entro il mese di immatricolazione.
Modalità e tempi di pagamento del bollo auto
Puoi pagare la tassa automobilistica dal primo giorno del mese successivo alla scadenza e fino all’ultimo giorno dello stesso mese. Ad esempio, se il bollo scade a giugno, hai tempo fino al 31 luglio per effettuare il pagamento.
Le modalità sono molteplici:
- Online tramite il sito dell’ACI o della Regione
- Presso sportelli bancari abilitati o postali
- Tabaccherie aderenti al circuito Lottomatica o Sisal
- App e servizi digitali delle banche
Conserva sempre la ricevuta: potrebbe essere richiesta in caso di controlli o contestazioni.
Consigli utili per evitare errori col nuovo bollo auto 2023
Segui queste semplici regole per non incorrere in sanzioni:
- Verifica ogni anno la scadenza, soprattutto se hai cambiato veicolo.
- Controlla la potenza in kW riportata sul libretto: gli importi dipendono da questo valore.
- Se hai diritto a un’esenzione, presenta la richiesta tempestivamente e conserva la documentazione.
- Attenzione ai veicoli ibridi ed elettrici: le esenzioni non sono sempre automatiche e in alcune regioni vanno rinnovate.
Il nuovo bollo auto 2023 introduce cambiamenti che possono incidere notevolmente sulla spesa annuale per chi possiede un veicolo. Informarsi sulle esenzioni e calcolare correttamente l’importo permette di risparmiare e guidare senza pensieri.
Francesca Lombardi
Avvocato Civilista, Esperta in Diritto Immobiliare
Avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Firenze dal 2012, con studio legale specializzato in diritto immobiliare, contrattualistica e tutela del consumatore. Segue contenziosi condominiali, locazioni, compravendite e procedure di successione. Membro della Camera Civile del Foro di Firenze, scrive per rendere comprensibili norme e sentenze che impattano la vita quotidiana dei cittadini.




