
Congedo parentale 2026: ecco le nuove regole e quanto spetta
Il congedo parentale nel 2026 presenta un quadro normativo aggiornato, pensato per offrire maggiore equilibrio tra vita lavorativa e famiglia. Le nuove disposizioni ampliano i diritti dei genitori e introducono modalità più flessibili per accedere al permesso parentale, con una retribuzione garantita per un periodo esteso. Ecco tutto quello che devi sapere su regole, benefici economici, procedure e differenze tra le varie tipologie di congedo.
Quali sono le nuove regole del congedo parentale nel 2026?
Dal 2026, il congedo parentale prevede per entrambi i genitori un periodo totale di 6 mesi di assenza retribuita dal lavoro, utilizzabile fino al compimento dei 12 anni di vita del figlio. La normativa stabilisce che questo periodo può essere suddiviso tra madre e padre, oppure richiesto da uno solo dei due.
Le nuove regole congedo parentale 2026 fissano limiti più chiari sulla fruizione contemporanea: entrambi i genitori possono assentarsi nello stesso periodo solo per un massimo di 3 mesi complessivi. Inoltre, sono state introdotte modalità più semplici per la richiesta online e ridotte le tempistiche di risposta da parte dei datori di lavoro.
Quanto spetta a madri e padri durante il congedo parentale?
Durante i 6 mesi di permesso parentale retribuito, la percentuale di indennità genitoriale non è uguale per tutti. Per la madre, la retribuzione ammonta al 75% dello stipendio medio giornaliero per i primi 4 mesi. I restanti 2 mesi sono pagati al 55%.
Il padre ha diritto al 70% della retribuzione per i primi 3 mesi e al 55% per gli altri 3. Queste differenze vogliono incentivare una divisione più equa delle responsabilità genitoriali, offrendo comunque una copertura economica significativa a entrambi.
- Madre: 4 mesi al 75%, 2 mesi al 55%
- Padre: 3 mesi al 70%, 3 mesi al 55%
Resta possibile estendere il periodo di assenza oltre i 6 mesi, ma senza diritto alla retribuzione: in questo caso si parla di congedo non retribuito.
Come richiedere il congedo parentale nel 2026?
Le modalità richiesta congedo parentale 2026 sono state semplificate rispetto agli anni precedenti. Puoi presentare domanda attraverso i portali digitali dell’INPS o tramite il servizio HR della tua azienda, almeno 15 giorni prima dell’inizio del periodo scelto.
La richiesta deve indicare con precisione le date di inizio e fine del permesso, allegando i documenti che attestano il diritto (ad esempio, certificato di nascita del figlio). Se decidi di frazionare il congedo in più periodi, ogni singolo periodo va richiesto separatamente, sempre rispettando il preavviso minimo.
- Accedi al portale INPS o HR aziendale
- Compila la domanda con le date prescelte
- Allega la documentazione richiesta
- Attendi la conferma di accettazione
Il datore di lavoro deve rispondere entro 7 giorni. In assenza di risposta, la domanda si considera accettata per silenzio-assenso.
Quali diritti hanno i genitori in merito al congedo parentale?
I diritti genitori congedo parentale 2026 sono stati rafforzati rispetto al passato. Durante il periodo di permesso parentale, il rapporto di lavoro è sospeso ma resta garantita la conservazione del posto. Inoltre, non è consentito il licenziamento, se non per giusta causa o cessazione dell’attività.
Chi usufruisce del congedo mantiene anche il diritto alla maturazione dell’anzianità di servizio, anche se il periodo non viene conteggiato ai fini delle ferie o della tredicesima. Se il datore di lavoro ostacola la fruizione del permesso, sono previste sanzioni specifiche.
- Conservazione del posto di lavoro
- Divieto di licenziamento
- Maturazione dell’anzianità di servizio
- Accesso a modalità flessibili (frazionamento, telelavoro, smart working)
Puoi anche scegliere di alternare periodi di permesso parentale retribuito e non retribuito, adattando il congedo alle esigenze della famiglia.
Quali sono le differenze tra congedo retribuito e non retribuito?
La principale differenza tra le due modalità riguarda ovviamente l’aspetto economico. Il congedo retribuito, come previsto dalle nuove regole, copre fino a 6 mesi complessivi per coppia (o per singolo genitore), con percentuali di stipendio variabili in base al ruolo (madre o padre) e al periodo di assenza.
Se invece scegli di prolungare il permesso parentale oltre i limiti previsti, entri nella fascia di congedo non retribuito. In questo caso, non percepirai alcuna indennità genitoriale ma continuerai a godere delle protezioni normative sulla conservazione del posto e sul divieto di licenziamento.
Il congedo non retribuito può essere richiesto fino al compimento dei 12 anni del figlio, ma la durata massima varia in base ai contratti collettivi di categoria. Questa soluzione è utile soprattutto per chi ha necessità di periodi di assenza più lunghi, pur rinunciando alla copertura economica.
Conclusioni e novità introdotte
Il permesso parentale nel 2026 offre più flessibilità e maggiori tutele rispetto al passato. La possibilità di usufruire di 6 mesi retribuiti, con percentuali differenziate tra madri e padri, rappresenta un passo avanti verso la parità di genere e la conciliazione tra lavoro e famiglia.
Le modalità digitalizzate di richiesta, le tempistiche ridotte e la chiarezza sui diritti dei genitori rendono il sistema più accessibile. Se stai pensando di pianificare un periodo di congedo, informati sulle opzioni disponibili e valuta attentamente quale formula si adatta meglio alle tue esigenze familiari e lavorative.
Luca Morandi
Consulente Finanziario Indipendente, Educatore Finanziario
Consulente Finanziario Autonomo iscritto all'Albo OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari). Da oltre 10 anni aiuta famiglie e risparmiatori a pianificare i propri investimenti in modo consapevole, senza conflitti di interesse. Tiene corsi di educazione finanziaria nelle scuole superiori e collabora con associazioni di consumatori.




