• 30/11/2022

BresciaDomani

News quotidiane Economico Finanziarie

Caos e dubbi avvolgono la nuova manovra finanziaria

DiPaolo

Set 19, 2018
pressione fiscale

pressione fiscale

Chi pensava che la manovra finanziaria non sarebbe stata complicata non aveva tenuto conto di una cosa: tre mani su un volante non possono far altro che rendere difficoltosa la guida del veicolo. In questo momento, la mano a prevalere sembra quella del ministro dell’Economia Giovanni Tria, stando a quanto è trapelato dal terzo vertice della maggioranza sulla legge di Bilancio.

C’erano tutti nella tarda serata di ieri: il ministro Tria, il premier Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Lo scontro tra i due partiti e Tria al tavolo dei negoziati è stato inevitabile.

La Lega preme per la riforma fiscale, pensionistica e per la totale modifica della legge Fornero. Dall’altra parte, il Movimento Cinque Stelle insiste sul reddito di cittadinanza e sull’innalzamento della soglia delle pensioni minime. Il programma, complessivamente, ha un costo di quasi 20 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti quasi 15 miliardi ereditati dalla legge di Bilancio precedente.

L’ottimismo di Salvini a termine del vertice cozza con le reali intenzioni del ministro Tria, disposto soltanto a coprire la metà dei 40 miliardi previsti dalla manovra. La cospicua rimanenza va individuata diversamente, magari rimodulando le risorse a disposizione di alcuni istituti che sostengono la povertà, oppure aumentando le imposte verso alcuni settori come quello finanziario e industriale. In attesa di nuovi sviluppi, solo un punto resta fermo: non bisogna superare l’1,6% del PIL.

300x250

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.