- I quartieri nascosti di Matera offrono esperienze autentiche lontano dai percorsi turistici.
- Il Rione Civita conserva atmosfere medievali, grotte e terrazze panoramiche poco frequentate.
- La parte alta del Sasso Barisano ospita case-grotta, botteghe artigiane e chiese rupestri.
- La zona della Matina mostra la vita quotidiana dei materani tra vicoli e terrazze.
- Quali sono i quartieri meno conosciuti di Matera?
- Che cosa rende unici i Sassi di Matera?
- Come raggiungere i luoghi nascosti senza una guida?
- Quali esperienze autentiche puoi vivere nei quartieri segreti?
- Cosa sapere prima di visitare Matera al di fuori dei circuiti turistici?
- Dove mangiare e dormire nei quartieri nascosti di Matera
- Itinerari consigliati per scoprire la Matera segreta
- Curiosità sui Sassi e i quartieri nascosti
- Conclusioni: Matera, un viaggio nell’autenticità
Sassi di Matera: i quartieri nascosti che i turisti non visitano mai
Il sole scivola dietro i profili irregolari dei Sassi. Cammini tra vicoli e gradinate scavate nella roccia, in bilico tra la luce dorata e le ombre bluastre della sera. Matera si svela poco a poco, soprattutto quando decidi di abbandonare i percorsi affollati e ti lasci guidare dalla curiosità. Nei quartieri meno noti, la città racconta storie nascoste, fatte di silenzi, tradizioni e dettagli antichi che sfuggono allo sguardo frettoloso del turista.
Per chi vuole organizzare il viaggio, Matera In Vacanza offre una panoramica completa sulla destinazione. Ma se vuoi davvero vivere Matera, bisogna spingersi oltre i belvedere più fotografati e scoprire quei quartieri che resistono al tempo, dove la vita scorre ancora lenta e autentica.
Quali sono i quartieri meno conosciuti di Matera?
Quando si parla di Matera, la mente va subito ai Sassi, ma il tessuto urbano è molto più vario e articolato. Oltre a Sasso Caveoso e Sasso Barisano, ci sono quartieri che raramente finiscono sulle guide turistiche.
Il Rione Civita
Civita è il cuore antico di Matera, arroccato sulla dorsale che separa i due Sassi. Qui trovi le tracce della città medievale e delle antiche fortificazioni longobarde. Passeggiando tra i vicoli, puoi scorgere palazzi nobiliari come Palazzo Gattini e la Cattedrale di Matera, uno dei tesori romanici più importanti della Basilicata. Civita è meno battuta rispetto ai Sassi e regala atmosfere rarefatte, specialmente al tramonto.
Oltre ai monumenti più noti, Civita nasconde grotte, piccoli orti urbani e terrazze panoramiche che si affacciano sulla gravina. Molte abitazioni sono ancora vissute dai materani, che coltivano fiori e piante aromatiche lungo le scalinate. In primavera, il profumo di erbe spontanee si diffonde nell’aria, accompagnando il visitatore in un viaggio sensoriale tra passato e presente.
Il Rione Barisano
Il Sasso Barisano è spesso confuso con le aree più turistiche, ma la sua parte alta è un piccolo labirinto di case-grotta, cortili interni e chiese rupestri come Madonna delle Virtù. Qui puoi trovare botteghe artigiane e laboratori, oltre a piccoli locali frequentati dai residenti. Un luogo che conserva l’anima originaria dei Sassi.
Perdersi nel Barisano significa scoprire antiche fornaci per la terracotta, botteghe di scalpellini e laboratori di restauro della pietra. I vicoli si snodano tra archi e gradinate, portando a piazzette silenziose dove il tempo sembra essersi fermato. Tra le esperienze più autentiche, una visita alle vecchie cantine scavate nel tufo, dove ancora oggi si producono vini locali secondo metodi tradizionali.
Piazza del Sedile e il quartiere della “Matina”
Pochi conoscono la zona della “Matina”, nelle vicinanze di Piazza del Sedile. Si tratta di un dedalo di vicoli, scale e terrazze che collegano la parte alta di Matera ai Sassi. In questa zona si respira ancora la vita quotidiana dei materani, tra piccoli negozi, forni storici e cortili dove i bambini giocano.
La Matina ospita alcuni dei panifici più antichi della città, dove è possibile osservare i maestri panettieri all’opera nella realizzazione del famoso pane di Matera, caratterizzato dalla crosta spessa e dal profumo inconfondibile. Qui le famiglie si conoscono tutte, e non è raro essere invitati a sorseggiare un caffè in un cortile privato, ascoltando storie di vita che si tramandano da generazioni.
Rione Malve: il silenzio e la memoria
Un altro angolo poco esplorato è il Rione Malve, situato tra Civita e il Sasso Caveoso. Questo quartiere fu uno dei primi insediamenti rupestri e conserva un’atmosfera intima e raccolta. Le sue viuzze strette sono punteggiate da case-grotta restaurate, piccole chiese rupestri come Santa Lucia alle Malve e orti nascosti tra le rocce.
Il Rione Malve è ideale per chi cerca tranquillità e desidera immergersi nella storia millenaria di Matera senza la folla dei percorsi principali. In estate, le sue piazzette ospitano serate di poesia e musica popolare, organizzate spontaneamente dagli abitanti.
Il Rione San Biagio e il quartiere della “Serra Venerdì”
A ridosso del centro, il Rione San Biagio e “Serra Venerdì” rappresentano la Matera del dopoguerra, nata dall’esigenza di spostare la popolazione dai Sassi alle nuove costruzioni. Questi quartieri, apparentemente anonimi, custodiscono murales, piccole chiese e orti urbani. Negli ultimi anni, giovani artisti e associazioni hanno avviato progetti di riqualificazione urbana, trasformando vecchie facciate in gallerie d’arte a cielo aperto.
Che cosa rende unici i Sassi di Matera?
Matera è una delle città più antiche del mondo. Le sue case-grotta sono abitate ininterrottamente da circa 9.000 anni. Questa continuità abitativa è evidente nei Sassi, dove la roccia calcarea (il tufo) è stata scavata per creare ambienti domestici, chiese, cantine e stalle.
L’architettura dei Sassi è un esempio unico di adattamento umano: le abitazioni sono spesso sovrapposte, una sopra l’altra, con tetti che diventano strade e case che si aprono direttamente sulla roccia. Camminando tra le viuzze puoi osservare archi, cisterne per la raccolta dell’acqua piovana e sistemi di ventilazione naturale, testimoni di un’abilità costruttiva sofisticata.
Al di là dell’aspetto pittoresco, i Sassi raccontano una storia di resilienza: dagli antichi insediamenti neolitici alle trasformazioni del Novecento, quando Matera fu definita “vergogna d’Italia” per le sue condizioni di povertà. Solo negli ultimi decenni si è avviato un importante processo di recupero e valorizzazione, culminato nel riconoscimento UNESCO nel 1993.
Le chiese rupestri: spiritualità nella roccia
Uno degli aspetti più affascinanti dei Sassi sono le oltre 150 chiese rupestri, molte delle quali nascoste nei quartieri meno noti. Questi luoghi di culto scavati nella pietra presentano affreschi bizantini, altari scolpiti e ambienti che trasmettono un senso di sacralità arcaica. Visitare Santa Lucia alle Malve, Santa Maria de Idris o la Madonna delle Virtù significa fare un viaggio nella spiritualità popolare che ha plasmato Matera nel corso dei secoli.
La cultura dell’acqua: cisterne e sistemi idrici
Matera è famosa per l’ingegnoso sistema di raccolta e gestione dell’acqua piovana. Ogni abitazione era collegata a una cisterna scavata nella roccia, usata per irrigare gli orti, abbeverare gli animali e soddisfare i bisogni domestici. Oggi è possibile visitare la grande cisterna del Palombaro Lungo, sotto Piazza Vittorio Veneto, vero e proprio capolavoro di ingegneria idraulica antica.
Come raggiungere i luoghi nascosti senza una guida?
Non serve una guida per inoltrarsi nei quartieri meno battuti, ma qualche consiglio pratico può aiutarti a vivere un’esperienza autentica e sicura. I vicoli dei Sassi non sono sempre segnalati, quindi scarica una mappa offline e porta scarpe comode: molte stradine sono scivolose, soprattutto la sera.
Per raggiungere Civita, sali da Piazza Duomo attraverso le scale che costeggiano la Cattedrale. Da qui puoi perderti tra i vicoli che scendono verso i Sassi, attraversando cortili e terrazze panoramiche. Nel Barisano, cerca Via Fiorentini, poi inoltrati nelle strade laterali meno frequentate: spesso si aprono su piazzette segrete o su antichi lavatoi pubblici.
Nella “Matina” e intorno a Piazza del Sedile, segui l’odore del pane appena sfornato: ti condurrà in piccoli panifici storici dove assaggiare la focaccia materana. Qui puoi incontrare residenti pronti a raccontarti storie o a suggerire scorci poco noti.
Consigli pratici per l’esplorazione autonoma
- Evita le ore più calde: i vicoli dei Sassi non sempre offrono ombra.
- Porta con te acqua e una torcia se decidi di esplorare la sera.
- Rispetta la privacy dei residenti: molte abitazioni sono ancora abitate.
- Consulta le mappe turistiche presso gli info-point, ma non aver paura di perderti: spesso le scoperte migliori sono casuali.
- Attenzione alle scalinate ripide e ai dislivelli improvvisi: sono caratteristiche tipiche dei Sassi.
- In caso di pioggia, le pietre possono diventare molto scivolose. Indossa scarpe con buona aderenza.
- Evita di fare troppo rumore la sera, soprattutto nei rioni meno frequentati: molti abitanti apprezzano la tranquillità.
Come arrivare a Matera e muoversi in città
Matera non è servita da una stazione ferroviaria nazionale, ma può essere raggiunta facilmente da Bari (circa 1 ora in auto o bus). Una volta arrivati, il consiglio è di lasciare l’auto in uno dei parcheggi esterni e muoversi a piedi nei Sassi. Per i quartieri periferici, esistono autobus urbani che collegano le principali zone cittadine, ma il vero piacere è perdersi a piedi tra i vicoli di pietra.
Quali esperienze autentiche puoi vivere nei quartieri segreti?
Nei quartieri meno conosciuti di Matera puoi partecipare a eventi e tradizioni che raccontano la vera anima della città. Un esempio è la Festa della Bruna, che si tiene ogni anno il 2 luglio: non solo nel centro storico, ma anche nei rioni più interni, dove le famiglie si riuniscono per preparare i “panieri” tradizionali e organizzare piccole processioni locali.
Ad agosto, nel Rione Barisano, si svolge la Sagra della Crapiata, una degustazione di legumi e cereali cucinati secondo ricette antiche, risalenti ai contadini che abitavano le case-grotta. La crapiata viene servita nelle piazzette, spesso accompagnata da musica popolare e danze fino a notte fonda.
Nel quartiere Civita, tra settembre e ottobre, puoi assistere a mercatini artigianali dove trovare ceramiche, tessuti e oggetti in tufo lavorati a mano. In alcune chiese rupestri vengono organizzati concerti di musica classica in acustica naturale, un’esperienza che ti avvolge tra le pareti di pietra e le luci soffuse delle candele.
- Laboratori di panificazione: Piccoli forni organizzano corsi per imparare a fare il pane di Matera, Patrimonio UNESCO.
- Visite alle case-grotta private: Alcuni residenti aprono le porte delle loro abitazioni scavate nel tufo, raccontando aneddoti familiari e mostrando arredi originali.
- Passeggiate fotografiche: Associazioni locali propongono tour al tramonto per immortalare i giochi di luce tra i Sassi e le gravine.
- Cene nei cortili: Nei mesi estivi, alcune famiglie organizzano cene collettive nei cortili condivisi, dove puoi assaggiare piatti tipici come le orecchiette con le cime di rapa, la pignata di agnello o la focaccia alle erbe selvatiche.
- Workshop di ceramica e tessitura: Nei laboratori artigianali dei quartieri meno noti puoi partecipare a corsi di ceramica e tessitura tradizionale, portando a casa un ricordo unico.
Eventi e tradizioni meno conosciute
- Processioni minori durante la Settimana Santa: Nei rioni come Malve e San Biagio si tengono piccole processioni con canti antichi e statue lignee portate a spalla dai residenti.
- Festival della fotografia rupestre: Ogni primavera, alcune associazioni locali organizzano concorsi fotografici e mostre all’aperto nei vicoli meno battuti.
- Mercatini rionali: In estate e a Natale, piazzette e cortili si animano di bancarelle con prodotti tipici, arte locale e degustazioni di vini e formaggi della Murgia.
Cosa sapere prima di visitare Matera al di fuori dei circuiti turistici?
Matera offre molto di più rispetto ai classici itinerari. Tuttavia, spingersi nei quartieri meno noti richiede attenzione: alcune aree sono ancora in fase di recupero e non tutti i percorsi sono facilmente accessibili a chi ha difficoltà motorie.
Verifica sempre gli orari di apertura di chiese e musei, che possono variare secondo la stagione. Nei mesi estivi, eventi e sagre animano anche i quartieri più periferici, mentre in inverno la città assume un fascino malinconico, con nebbie che avvolgono le stradine e accendono le luci delle case-grotta.
Se vuoi vivere un’esperienza davvero autentica, scegli di alloggiare in un b&b familiare nei Sassi o nei rioni alti. Qui puoi gustare la cucina locale e ascoltare storie tramandate da generazioni. Ricorda: Matera va vissuta lentamente, lasciandosi sorprendere dagli incontri e dai dettagli che solo chi si perde può scoprire.
Infine, consulta le pagine degli eventi cittadini per verificare date e appuntamenti nei quartieri meno noti. Un viaggio nei Sassi non è solo una visita: è un’immersione in un tempo sospeso, fatto di silenzi, profumi e storie custodite dalla pietra.
Dove mangiare e dormire nei quartieri nascosti di Matera
Nei rioni meno turistici si scoprono osterie, forni e piccole trattorie a gestione familiare che propongono piatti tipici materani, spesso utilizzando ingredienti locali coltivati negli orti urbani. Tra le specialità da non perdere:
- Pane di Matera, cotto nei forni a legna secondo la ricetta tradizionale.
- Pignata di agnello, uno stufato cotto lentamente in un recipiente di terracotta.
- Crapiata, piatto povero a base di legumi e cereali misti.
- Pepato fresco e caciocavallo podolico, formaggi tipici della Murgia materana.
- Taralli dolci e biscotti alle mandorle da accompagnare a un bicchiere di Aglianico del Vulture o Primitivo di Matera.
Per dormire, scegli una casa-grotta restaurata nei rioni meno battuti o un alloggio gestito da famiglie locali, che spesso offrono anche colazioni fatte in casa e consigli personalizzati per visitare la città lontano dai flussi turistici.
Itinerari consigliati per scoprire la Matera segreta
Itinerario 1: Matera antica tra Civita, Malve e Barisano
- Parti dalla Cattedrale e scendi verso Civita, esplorando i vicoli laterali e le terrazze panoramiche.
- Attraversa il Rione Malve, visitando Santa Lucia alle Malve e le piccole piazze fiorite.
- Prosegui verso la parte alta del Barisano, entrando nei laboratori artigianali e nelle cantine storiche.
- Termina la giornata con una cena in una trattoria tipica del quartiere, degustando piatti della tradizione contadina.
Itinerario 2: Tra arte urbana e vita locale nei rioni del Novecento
- Inizia da Serra Venerdì, ammirando i murales e le installazioni artistiche.
- Visita i piccoli orti comunitari e scopri le chiese moderne del dopoguerra.
- Partecipa a un laboratorio di cucina o di ceramica organizzato dalle associazioni di quartiere.
- Assapora la vera cucina materana in una delle osterie fuori dal centro storico.
Curiosità sui Sassi e i quartieri nascosti
- Nei Sassi le case sono numerate in modo non sequenziale: questo deriva dalla crescita spontanea degli insediamenti nel corso dei secoli.
- Molte abitazioni conservano ancora strumenti agricoli e oggetti di uso quotidiano risalenti a inizio Novecento.
- Nel sottosuolo dei Sassi esistono reti di cunicoli usati come rifugi durante la Seconda Guerra Mondiale.
- Il nome “Sassi” deriva dal latino “saxum”, che significa roccia, a testimonianza dell’integrazione perfetta tra natura e architettura.
Conclusioni: Matera, un viaggio nell’autenticità
Matera è molto più di una cartolina da fotografare: è un mosaico di storie, suoni e profumi che si svelano solo a chi sa guardare oltre l’apparenza. I quartieri nascosti, lontani dai flussi turistici, sono custodi di una memoria viva, fatta di gesti antichi e relazioni autentiche. Esplorare la Matera segreta significa lasciarsi sorprendere dai dettagli, ascoltare le voci dei residenti e farsi guidare dalla curiosità.
Che tu sia un viaggiatore solitario o in cerca di esperienze da condividere con amici e famiglia, Matera ti regalerà emozioni uniche. Scegli di perderti nei suoi vicoli, assaggia i suoi sapori, partecipa alle sue tradizioni: solo così potrai dire di aver vissuto davvero l’anima dei Sassi.
Antonio Tricane
Travel Editor & Fotoreporter
Viaggiatore instancabile e fotoreporter. Ha visitato oltre 50 paesi, prediligendo mete insolite e turismo sostenibile. Racconta il mondo attraverso guide pratiche e reportage emozionali, offrendo consigli per viaggiare in modo intelligente.
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