Boom di auto con targhe dell’Est Europa: cosa c’è dietro?

In Italia cresce il fenomeno delle auto con targhe dell’Est Europa: ecco tutta la convenienza che vi sta dietro.

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Spuntano come se non ci fossero un domani: auto e scooter con targhe appartenenti ai paesi dell’Europa dell’Est sono all’ordine del giorno. In testa Bulgaria e Romania, ma anche Slovenia, Ungheria e Croazia. In tutta Italia, ed in particolare in Campania, il segreto usato da molti automobilisti e motociclisti per risparmiare è sempre quello: circolare con un mezzo immatricolato nelle nazioni dell’Europa orientale.

La convenienza, infatti, c’è eccome. Tanto per cominciare le assicurazioni sono irrisorie, la tassa di possesso non esiste e per i guidatori più folli e disonesti c’è anche la piena impunità dalle multe e dai controlli assicurativi. Insomma, questi mezzi godono di una sorta di paradiso fiscale delle auto. Un paradiso che tra l’altro è pienamente legittimato dal principio della “libera circolazione di persone e merci” sancito dall’Unione Europea.

Ma se tasse e multe non si pagano, come ci si regola in caso di incidente stradale? Il rischio per i danneggiati è che le assicurazioni dell’Est Europa coprano solo una minima parte dei danni, poiché i massimali assicurati hanno valori estremamente più bassi dei nostri. Il consiglio, in casi di questo genere, è di rivolgersi alle forze dell’ordine.

In caso di incidente i carabinieri stileranno una relazione sull’accaduto. Tale relazione arriverà all’Ufficio nazionale di assicurazione che solitamente liquida i danni del sinistro fatto con auto straniere, per poi rivalersi sulle assicurazioni estere.

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