Studenti lasciati a piedi da bus stra pieni: protesta ufficiale

Disservizi e bus sempre pieni

Una protesta ufficiale da parte degli studenti che sono stanchi di pagare l’abbonamento per essere lasciati a piedi da bus estremamente carichi. Disagio, insicurezza, pericolo e fastidi per ritardi e per dover sempre aspettare ‘la corsa dopo’: gli studenti bresciani sono ora davvero stanchi di questa situazione.

Le zone dove i disservizi sono maggiori sono quelle della Bassa centrale o quelli del Sebino e della Franciacorta, dove spesso i bus lasciano a piedi i ragazzi alla fermata (sia all’andata che al ritorno) perché non c’è spazio sulle vetture. Una situazione che si potrebbe semplicemente risolvere mettendo un bus in più, e che prosegue da anni. Tanto che ora i ragazzi hanno deciso di fare una raccolta firme per protestare ufficialmente contro quello che è un vero e proprio disservizio.

Agenzia TPL: ‘mancano i fondi’

L’agenzia del TPL di Brescia, del resto, a sua volta grida aiuto, sostenendo che le risorse non sono sufficienti per garantire il servizio scolastico. Basti pensare che il 2020 parte con un buco da 2,5 milioni nelle risorse necessarie. Il servizio va potenziato, e il problema è sempre quello: mancano i fondi.

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