Torna dalla Cina a Brescia, si mette in quarantena 

Scoppia la polemica 

Paura a Roncadelle dopo che una donna cinese, tornata dalla Cina col marito, ha chiuso il negozio per 14 giorni mettendosi in auto quarantena. 

La famiglia è tornata dalla Cina, e ha messo sul negozio un cartello dove indica che si sono messi in auto quarantena. “Siamo tornati il 1 febbraio. Per sicurezza faremo una pausa di 14 giorni, il negozio riaprirà il 17 febbraio” c’è scritto sul cartello appeso fuori dalla saracinesca della sartoria.  A Rondelle scatta la psicosi nonostante la famiglia stia bene, e c’è chi contesta la decisione di affiggere quel cartello. 

Bagarre politica 

“Una situazione che lascia qualche dubbio. Parto col dire che se fosse uno scherzo lo troverei personalmente di pessimo gusto. Non è questione di allarmismo ma di buon senso e sicurezza. Se così non fosse, l’atteggiamento approssimativo di questa amministrazione è davvero grave” commenta Elisa Ragosa, consigliera di opposizione. 

L’amministrazione comunale ha risposto subito. “Non appena osservata la comunicazione l’amministrazione si è prontamente mossa, come da prassi, avvisando le autorità incaricate per avere indicazioni sul comportamento più idoneo. La coppia in questione, in maniera responsabile, ha deciso di rispettare quanto indicato dal ministero: l’adozione della permanenza volontaria, fiduciaria, a domicilio fino al completamento dei 14 giorni successivi all’uscita delle aree a rischio” ha detto il sindaco Damiano Spada. 

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