Tria a Bruxelles per rassicurare tutti sulla tenuta dell’economia italiana

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Dopo le esternazioni di Matteo Salvini sulle regole europee riguardanti deficit e debito, il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha rassicurato tutti durante la riunione dell’Eurogruppo tenutasi a Bruxelles. “Governo e Parlamento hanno approvato un Def e a quello si atterranno”, ha dichiarato Tria. “Il debito, votato anche da Salvini, rimarrà intatto”.

Insomma, le parole non contano, ma solo gli impegni sottoscritti dal governo all’interno del documento di economia e finanza. “Anche se i mercati sono in fibrillazione a causa dell’attuale campagna elettorale, sono i documenti che attestano quale sia la verità”, ha puntualizzato il ministro.

A chi gli ha fatto notare il diffondersi di notizie su un possibile uscita dell’Italia dall’Eurozona, Tria ha replicato bollandole come “falsità da campagna elettorale”, sottolineando anche come le parole di Salvini su un totale cambiamento dopo le elezioni del 26 maggio siano solo circostanziali.

Invece, ad attendere l’Italia e il governo giallo-verde a giugno è il “Country Report” della Commissione europea. Le premesse sono negative: PIL in calo dello 0,1%, debito pubblico in aumento e deficit che probabilmente supererà la soglia del 3% se non verrà aumentata l’IVA.

Se alcuni ministri delle Finanze presenti hanno chiesto all’Italia maggiore attenzione su conti, altri hanno usato toni più duri, come quelli dell’austriaco Hartwig Loeger, il quale vede il nostro Paese come una serie minaccia per la stabilità economica e finanziaria dell’intera UE. “Una nuova Grecia” sono state le sue esatte parole. Naturalmente, Tria ha replicato alle accuse dicendo che “prima di parlare bisogna pensare”. L’intento di Loeger è quello di chiedere alla Commissione europea il pugno duro nei confronti dell’Italia.

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