Fincantieri-Stx, trattative al via. Poletti: “Ci vuole rispetto”

Il caso Fincantieri-Stx scuote il governo italiano. Il ministro Poletti invoca rispetto da parte della Francia.

fincantieri

Difendere gli interessi italiani “con tranquillità ma anche con forza”, fermo restando che “tra Paesi amici non si può non collaborare”. Queste le parole con cui il premier Paolo Gentiloni e i ministri dell’Economia e dello Sviluppo, Padoan e Calenda, si preparano al vertice con Bruno La Maire, l’inviato francese che dovrà cercare di trovare una soluzione al caso Fincantieri-Stx.

All’interno della maggioranza di governo ci sono diverse visioni su come bisognerebbe gestire la questione. C’è per esempio la linea più conciliante di Renzi e quella più intransigente del ministro Calenda, secondo cui Fincantieri dovrebbe avere il controllo del gruppo quanto meno nella misura del 51%.

Sulla questione è intervenuto anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti: “Noi – ha detto – intendiamo tutelare la correttezza dei rapporti. Dobbiamo trovare forme e modalità per uscire fuori da questa storia, ma dobbiamo anche tutelare le nostre imprese, anche perché il mercato aperto alla possibilità di avere investimenti internazionali ritengo sia un fatto positivo”.

Poletti è per la linea del “rispetto reciproco”: “Questo dovere vale per noi, deve valere per tutti gli altri Paesi e deve valere anche per la Francia. Quindi che si faccia un confronto franco su cui il governo italiano ha intenzione di far rispettare i patti, cosa che peraltro è assolutamente normale”.

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