Il futuro finanziario dell’Europa secondo Jean-Claude Juncker

Jean-Claude Juncker

Jean-Claude Juncker, nel tracciare il primo bilancio sulla situazione economica-finanziaria dell’UE, ha espresso alcune considerazioni.

Raggiungere di più con meno

L’UE vuole ottenere di più con meno soldi. Tuttavia, anche se la Commissione vuole far andare avanti le risorse, sta comunque chiedendo maggiori contributi finanziari per far fronte ai crescenti impegni. Una richiesta che non è apprezzata dai primi ministri danesi o olandesi, che devono attualmente affrontare l’euroscetticismo in patria e non vogliono più contribuire alle casse europee.

Ottimizzazione

La Commissione europea vuole rendere il bilancio più moderno, semplice e flessibile. Tratti i dovuti insegnamenti dal passato, intende snellire la burocrazia, semplificare i programmi e migliorare la sua reattività ad eventi come la crisi dell’immigrazione.

Mostrare i muscoli

Forse il più controverso, il budget include un piano per ridurre i sussidi ai paesi che non “rispettano i valori europei” e infrangono le regole. Nel rendere pubblica questa disposizione, il coordinatore della Brexit del Parlamento europeo, Guy Verhofstadt, ha messo in evidenza come la Polonia sia vulnerabile anche in questo caso. Resta da vedere se questa politica riuscirà. È proprio il tipo di misura che tanto fa arrabbiare gli euroscettici.

Tagli alla politica agricola comune

La politica agricola comune (PAC) vedrà una riduzione del bilancio del 5%, una mossa che rischia di colpire duramente i piccoli agricoltori. La PAC è una delle politiche europee più controverse e costose di tutti i tempi; ci sono molti che ritengono che i tagli non siano sufficienti, in particolare le lobby ambientali.

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