L’UE è stata chiara: “La manovra non rispetta il target sul debito”

commissione ue

L’ottimismo del governo giallorosso sulla manovra finanziaria è stato totalmente disatteso dall’UE, la quale l’ha definita “non rispettosa del target sul debito per il 2020, con il deficit strutturale in peggioramento dello 0,1% del PIL”.

Ecco perché, nella notte appena trascorsa, si è concluso il vertice di maggioranza lungo oltre due ore e mezza. Per adesso, l’accordo sul decreto fiscale c’è, ma le discussioni continueranno nelle prossime settimane, considerando che la legge di bilancio non è ancora chiusa.

Alla fine, è stata trovata l’intesa su quelle questioni che hanno minacciato la stabilità governativi: carcere agli evasori, tetto per il contante e multe per chi non faccia pagare con il Pos. Naturalmente, tutti questi nodi restano ancora aperti. Invece, il superbonus tanto acclamato da Conte partirà da gennaio 2021 e premierà coloro che hanno pagato i propri acquisti con carte e bancomat a partire dal mese di luglio del 2020. La cifra stanziata resta invariata (3 miliardi di euro).

La settimana scorsa, gli scontri in seno alla maggioranza sono stati durissimi. Il premier Conte ha cercato di mediare, siglando nel contempo una tregua con Di Maio. Però, c’è chi all’interno del PD e del Leu manifesta insofferenza per come i Cinque Stelle hanno messo in dubbio le cose dette e fatte durante il Consiglio dei Ministri. Alla fine, i Pentastellati l’hanno spuntata, ottenendo le modifiche del testo richieste.

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