Piazza Affari chiude la settimana in recupero

Piazza Affari, così come le altre principali piazze finanziare europee, ha chiuso la settimana in recupero. Il Ftse Mib ha infatti guadagnato l’1,52 per cento a 17.812 punti, facendo meglio di Francoforte (+ 1,23 per cento) e Madrid (+ 1,11 per cento) e peggio di Londra (+ 1,70 per cento) e Parigi (+ 1,67 per cento).

Investire in borsaIn particolar modo, la spinta dell’indice di Piazza Affari sembra essere stata favorita dalla buona prestazione del comparto bancario, con Unicredit, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banco Popolare, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena e Banca Popolare di Milano in aumento. In controtendenza invece Ubi Banca, che lascia sul terreno lo 0,58 per cento.

Per quanto concerne le altre prestazioni di rilievo, nel comparto del lusso buona performance di YNap (+ 3,71 per cento), dopo che Richemont ha svelato di non avere intenzione di cederne le azioni. Secondo gli analisti di Citigroup, questo dovrebbe essere un aspetto molto positivo per gli investitori YNap e, di conseguenza, il mercato ha premiato la novità. Sempre venerdì, Prysmian ha guadagnato il 2,34 per cento, con JPMorgan che ne ha alzato il target price di 50 centesimi (da 20 a 20,5 euro) con rating neutral. Nel resto del listino, bene Equita Sim, che conferma la raccomandazione buy su Salini Impregilo, con target price a 5,3 euro: l’azione ne ha beneficiato con un lieve rialzo, sfiorando 3,7 euro.

In ambito Forex, l’euro ha chiuso la settimana praticamente invariato rispetto al giorno precedente a quota 1,1213 dollari e 123,72 yen. Per le materie prime, quotazioni del greggio in lieve calo, con il Brent londinese che ha ceduto 10 centesimi a 48,71 dollari, e il Wti newyorkese che veniva scambiato in calo di 11 centesimi a 48 dollari. Per quanto infine concerne i dati macroeconomici, in Germania l’indice dei prezzi alla produzione è salito dello 0,1 per cento a livello mensile in aprile, con una contrazione del 3,1 per cento su base annua. Negli Stati Uniti, infine, le vendite di case esistenti sono cresciute dell’1,7 per cento rispetto al mese precedente a 5,45 milioni di unità, leggermente al di sopra di quello che era il consenso degli analisti.

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