Taglio dell’Irpef, il ritorno: lo vedremo nella manovra di ottobre?

Il governo starebbe valutando l’idea di inserire il taglio dell’Irpef già nella prossima legge di Stabilità, per poi renderlo attuativo dall’anno 2018.irpef

Il taglio dell’Irpef è stato uno degli argomenti più caldi per quel che riguarda le discussioni che hanno tenuto banco in materia di Fisco, e se fino ad ora c’è stato chi lo riteneva plausibile già dal 2017 e chi invece non riteneva credibile attuarlo prima del 2018, sembra che il governo abbia trovato la quadra: introdurlo con un meccanismo da tipica “via di mezzo”.

L’idea dell’esecutivo, spiegano fonti parlamentari di maggioranza, è infatti di inserire il taglio dell’Irpef nella manovra di ottobre ma di renderlo attuativo solo dal 2018. In pratica, potrebbe essere replicato lo stesso iter già messo in campo con il taglio dell’Ires che era appunto stato inserito nella Stabilità del 2016 per poi diventare attuativo da gennaio 2017.

Del resto già a giugno il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan aveva annunciato questa possibilità. Nel salotto di Porta a Porta, Padoan aveva spiegato molto chiaramente che “si può inserire il taglio dell’Irpef già nella prossima legge di Stabilità e poi farlo scattare dall’anno successivo”. Insomma, l’ipotesi sta diventando sempre più credibile anche se per il momento non circolano numeri veri e propri.

Quel che è certo, è che ci sarà “una riduzione di alcuni punti in maniera tale che possa essere percepita nelle tasche dei contribuenti”.

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