Carburanti: prezzi del Gpl in rialzo, stabile il resto

I prezzi del Gpl subiscono un rialzo a causa dei maggiori costi di approvvigionamento subiti da propano e butano.

gpl

Dopo l’impennata dei prezzi di approvvigionamento di propano e butano dall’Algeria, i prezzi applicati sul Gpl subiscono una variazione al rialzo che segna un nuovo massimo storico dal 2014. L’andamento del mercato di riferimento d’altronde non avrebbe non potuto ripercuotersi sui prezzi alla colonnina del Gpl.

Secondo le rilevazioni fatte da Staffetta Quotidiana, i prezzi del Gpl sono aumentati di 1.5 centesimi da IP, di 1 centesimi presso i distributori Tamoil (che ha tuttavia abbassato di un centesimo il prezzo del diesel) e di ben 3 centesimi da Total Erg. Le medie dei prezzi praticati dai gestori all’Osservaprezzi del Ministero dello Sviluppo Economico, ed elaborati da Staffetta Quotidiana, riferite a 13mila impianti, descrivono la seguente situazione.

La benzina self service viene venduta a una media di 1.547 euro, con un risparmio ormai scontato tra i distributori no-logo, il cui prezzo medio tocca i 1.523 euro. Invariato anche il diesel a 1.394 euro. Sul servito la verde risulta stabile a 1.653 euro, mentre il diesel diminuisce di 0.1 centesimi portandosi a 1.504 euro. Infine il prezzo del Gpl si attesta a 0.603 euro al litro con un rialzo di un centesimo, e il metano risulta invariato a 0.972 euro/kg.

La situazione quindi rimane piuttosto stabile un po’ ovunque, a parte, come dicevamo, per il Gpl. Si conferma anche il risparmio economico tra i distributori no-logo.

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