Riforme pensioni e lavoro, mancano sette miliardi

Riforme pensioni: nell’analisi sulle possibili misure in merito a temi importanti come quello delle pensioni e del lavoro, sono stati considerati costi pari a sette miliardi di euro, che attualmente mancano nelle tasche italiane per consentire di portare avanti un’idea precisa di minore tassazione in Italia.

Riforme pensioni e lavoroIn questi giorni il premier Matteo Renzi aveva ricordato la necessità di allentare la tensione sulle pensioni, in particolar modo su quelle di bassa entità, dando più ampio respiro a coloro che non percepiscono una somma importante. Nella prossima legge di Stabilità, si dovrebbe ancora parlare di temi delicati come appunto quello dei deficiti in merito alle possibili riforme, che non possono essere portare avanti proprio a causa di queste mancanze: in totale, mancano sette miliardi (ma anche qualcosa in più) per rendere attive quelle riforme e quei cambiamenti importanti per il nostro paese.

Ma sono tanti i problemi da affrontare: in questi giorni gli occhi sono tutti puntati sul canone RAI – che verrà emesso in bolletta a partire da luglio – e sulla tassa che i cittadini proprietari di seconde case dovranno pagare entro il 16 giugno 2016. Senza contare l’importanza di altri temi, come la necessità espressa dal premier di estendere il bonus da 80 euro, oppure quella di potenziare le pensioni basse, o ancora il rilancio della pensione anticipata a partire dal 2017. Tutte possibili riforme che stanno sul fuoco ma sulle quali attualmente non è possibile dare alcuna certezza.

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