Flop Jobs Act: lo confermano i dati sul calo delle assunzioni

Flop Jobs Act: sarà necessario un  nuovo intervento del governo. Le assunzioni calano: lo conferma l’Inps

È flop Jobs Act: calano le assunzioni, specialmente quelle che riguardano i contratti a tempo indeterminato, facendo così scemare anche le speranze di quella parte di italiani che avevano creduto nel piano di governo per ripristinare un certo equilibrio su domanda/offerta di lavoro.

La situazione è abbastanza delicata: infatti, stando a quanto è stato confermato anche dall’Istat, che ha eseguito le indagini in merito, a causa soprattutto delle decontribuzioni che sono decisamente calate, non è stato possibile per le aziende continuare a mantenere le promesse di occupazione fatte dal governo. I dati importanti riguardano specialmente il lavoro nel settore privato: le assunzioni in questo campo sono calate del 10% nell’ultimo anno, un dato, questo, che fa sicuramente riflettere.

flop-jobs-actSoffrono di più i contratti a tempo indeterminato, che rappresentano il calo più elevato (33,7% rispetto allo scorso anno): numeri importanti che sono confermati dalle indagini Inps, che sostiene anche che questo calo sia dovuto per lo più all’abbattimento dei contributi per chi assume.

Necessario, quindi, rifare un piano di lavoro e di occupazione che sia davvero risolutivo: i 20 miliardi ‘persi’ con questo sistema rappresentano l’effettiva presenza di una situazione che può essere considerata pericolosa anche per il futuro. Intanto, è emersa anche la notizia che il governatore della Bundesbank Jens Weidmann ha dato il suo no a nuove possibili concessioni in Italia.

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