I sindacati scendono in piazza contro il governo

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E’ di scena a Roma la manifestazione nazionale indetta da Cgil, Cisl e Uil. Lo slogan è semplice e chiaro: “Futuro a lavoro”.

Una manifestazione indetta in sostegno alle proposte su sviluppo, lavoro, crescita, fisco e pensioni. All’unisono, si è lanciato un grido in direzione del governo per aprire ufficialmente il confronto: bisogna ascoltare ciò che i sindacati per modificare la politica economica.

Punto di partenza per il corteo è piazza della Repubblica. La metà è piazza San Giovanni, dove è stato allestito un palco su cui parleranno i segretari generali dei tre sindacati principali: Maurizio Landini per la Cgil, Annamaria Furlan per la Cisl e Carmelo Barbagallo per la Uil. In piazza è previsto il pienone.

La Furlan si è espressa sul perché della manifestazione: “Questo governo deve staccare la spina della realtà virtuale ed affrontare quella reale, soprattutto del mondo lavorativo. La linea economica va modificata perché la recessione per il nostro paese è ormai dietro l’angolo. La rotta deve essere diversa ed un confronto coi sindacati è di vitale importanza. Dopo tutti questi anni in cui gli italiani sono stati costretti a sopportare tanto, il Paese non puoi permettersi una nuova decrescita. I problemi si risolvono soltanto se si lavora in modo sinergico”.

Recessione tecnica, crollo della produzione, spread in rialzo, dati economici negativi: tutti temi caldi a cui i sindacati chiedono una risposta esauriente. “Sviluppo e crescita hanno necessità di un approccio diverso”, afferma la Furlan. “Bloccare le infrastrutture significa provocare danni irreparabili. I cantieri vanno sbloccati immediatamente, in quanto attiverebbero 400 mila posti di lavoro”.

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