Salvini torna parlare di pensioni e opere pubbliche

salvini e di maio

Torna a parlare di pensioni e di legge Fornero Matteo Salvini, e lo fa da Venezia, in cui si è recato per firmare insieme al governatore veneto Luca Zaia il protocollo sulla legalità della Pedemontana veneta, un’infrastruttura non particolarmente ben voluta dai Cinque Stelle.

“Per quanto riguarda le pensioni, le intenzioni sono quelle di rispettare quanto stabilito nel contratto di governo. Quelle dagli importi esagerati e non coperte da contributi non devono più esistere. I primi mesi di lavoro mi hanno pienamente soddisfatto. Ora arriva il momento della manovra economica, con cui non promettiamo miracoli ma solo segnali intensi di forte cambiamento economico”.

“Le pensioni che verranno tagliate saranno quelle che superano i 4.000 euro lordi e frutto del sistema retributivo” ha affermato Francesco d’Uva del M5S. La Lega invece vorrebbe alzare il limite di ricalcolo a 5.000 euro.

Per quanto riguarda l’argomento grandi opere, il ministro Salvini ha affermato: “In merito alla Tav, siamo in attesa del responso su costi-benefici, mentre sulla Pedemontana, il fatto che io sia qui presente dimostra il mio completo consenso. Inoltre, penso che Genova abbia bisogno del terzo valico e che famiglie e imprese dell’Italia Meridionale abbiano il sacrosanto diritto ad ottenere la possibilità di pagare il 10% in meno di energia”. Quest’ultima frase era naturalmente riferita alla Tap.

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