Bill Gates e Warren Buffett si schierano (ancora) contro le criptovalute

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Ormai non c’è nessun dubbio: le criptovalute non vanno a genio a molti tra economisti, finanzieri e magnati di varia estrazione.

Ad implementare le fila di questo esercito che ha dichiarato guerra alle monete virtuali sono Warren Buffet, capo della Berkshire Hathaway, e Bill Gates, proprietario della Microsoft. I due non hanno lesinato aspre critiche soprattutto nei confronti di Bitcoin.

“I bitcoin sono un veleno per topi al quadrato”: così si è espresso Buffet durante l’assemblea annuale dei soci della Berkshire. A spalleggiarlo è stato il suo vice Charlie Munger, il quale ha definito il trading sulle criptovalute “pura demenza”.

La riluttanza di Buffet verso le criptovalute è puramente economica, in quanto lui preferisce aziende semplici e a buon mercato che manifestano il proprio valore nel tempo, come dimostrato dal suo maxi investimento nella Apple. Le parole di Buffet, unite a quelle di Bill Gates, non hanno fatto altro che bloccare il già labile tentativo del Bitcoin di riportarsi verso la soglia dei 10.000 dollari.

Il fondatore e capo della Microsoft, parlando ai microfoni della Cnbc, si è così espresso: “Se scommettessi contro i bitcoin, sono sicuro che vincerei. Se ci si aspetta che il suo valore salga, è un’attesa vana: è un asset class e quindi non produce nulla. Tutte le monete virtuali sono solo mera speculazione”.

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