Allarme Caffaro: il cromo sta fuoriuscendo 

Il Caffaro continua ad inquinare

Il veleno della Caffaro sta fuoriuscendo dal sito. L’Arpa lancia l’allarme perchè il PCB, i policlorobifenili, non sono l’unica minaccia della vecchia fabbrica che ha inquinato le falde acquifere del bresciano: c’è anche il cromo esavalente che starebbe fuoriuscendo dal sito.

La concentrazione di cromo VI, questo l’allarme dell’Arpa, starebbe crescendo sempre di più sotto lo stabilimento vicino a Via Milano. L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente ha deciso di non stare a guardare e dopo queste preoccupanti rivelazioni ha chiamato in causa la Procura. 

Preoccupazioni, quelle dell’Arpa, che sono messe per iscritto in una relazione. Infatti “si conferma la migrazione della contaminazione Caffaro all’esterno del sito, in particolare verso il sito Oto Melara” si legge nella relazione stilata dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. 

Gli interventi necessari 

Secondo Arpa Lombardia “è stata evidenziata una sorgente secondaria di cromo esavalente, con aggravio della contaminazione del sito, correlata a sorgenti primarie identificate”. 

L’Arpa ha comunicato agli enti responsabili una serie di scadenze con gli interventi necessari per bonificare la zona. 

“C’è certamente un problema legato all’azienda. La sorgente attiva indicata sono le vasche interne: lì ci sono delle perdite. È del resto una questione che conosciamo e che affronteremo nell’ambito dei lavori legati alla bonifica” comunica il commissario Moreni. 

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