Brescia, il brutto record dei tumori giovanili 

Il focus sull’inquinamento 

Ammalarsi di tumore a soli 15 anni, nel Nord Italia. Questo succede a Brescia, una città dove l’inquinamento è davvero grave – tanto da creare seri rischi per le persone e per l’ambiente. Fra i comuni più coinvolti dalla diagnosi di tumori, Castegnato, Passirano e Brescia, dove ben 35 adolescenti fra i 15 ed i 19 anni hanno subito la diagnosi di un tumore.

Siamo ad un +30% rispetto alla media nazionale, un dato che dovrebbe far impallidire chiunque, perché i decessi per tumore fra giovanissimi a Brescia sono tanti. Davvero troppi. Il numero dei morti è del +113% della media regionale, una situazione davvero molto grave. 

Situazione ambientale disastrata 

La situazione drammatica è dipinta dallo studio ‘Sentieri’ 2019, che per la prima volta ha presentato i dati sulla popolazione pediatrica con diagnosi da tumore. 

Inquinamento, tumori, malattie, ambiente malato: Brescia ha dei record davvero poco invidiabili a livello nazionale e non solo. Secondo gli esperti, data l’incidenza delle patologie in giovane età, il fattore inquinante sarebbe molto importante in tutto questo quadro. 

“Sono a Brescia da sei mesi, ho trovato una comunità ferita: mai mi era capitato di riscontrare un livello di criticità del genere in nessuna zona in cui ho lavorato” commenta Claudio Vito Sileo, a guida dell’ATS, l’Agenzia di tutela della salute. Caffaro, legionella, discariche, pessima qualità dell’aria: Brescia è ricca di problemi che “non si possono risolvere da soli, ma solo con un maggiore dialogo tra tutti gli attori interessati: l’Ats è a completa disposizione, vogliamo essere una casa di vetro” commenta. 

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