Depotenziamento Guardie Ecologiche Volontarie, la protesta 

Le GEV in rivolta

Grande protesta delle GEV, le Guardie Ecologiche Volontarie, contro il depotenziamento ed il riordino che è stato annunciato a Brescia. Il nuovo coordinatore delle Guardie Ecologiche Volontarie, Fabio Peluso, è stato accusato da quasi un terzo delle Guardie Ecologiche Volontarie di aver depotenziato il servizio all’interno della provincia che, dati alla mano, è la più critica in Italia in quanto a emergenze ambientali.

Così, due giorni fa alcune guardie in protesta hanno deciso di farsi intervistare dai giornalisti a parco Ducos, per protestare contro le nuove direttive. 

Un esposto in procura 

Le accuse sono le seguenti: “Non possiamo più intervenire con immediatezza di fronte ad un illecito ambientale, serve un ordine di servizio che deve essere comunicato di settimana in settimana” commenta uno dei volontari.

E c’è chi dichiara che “Sono state sostituite le Gev referenti di area e sono state introdotte figure che impedendo un dialogo diretto con i funzionari creano un sistema farraginoso”. Scarsa cooperazione con altre figure sul territorio, lamentano altre guardie: “Ci è vietato interagire con altri organi di polizia sul territorio ed accedere agli atti come avveniva prima”. Così tutti gli elementi critici sono finiti in un foglio che ora è stato recapitato con un esposto in Procura.

I giornalisti de Il Corriere hanno provato a chiedere direttamente a Peluso cosa ne pensa della protesta. “Le Gev sono una importante risorsa per le nostre indagini ambientali ma il loro operato va regolamentato. Ecco, io sto cercando di inserire quelle regole che mancano da troppi anni” è stato il suo commento. 

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