Green Box a Brescia, al via la sperimentazione

Per la raccolta del verde

Parte in città a Brescia la sperimentazione dei nuovi green box: si tratta di contenitori pensati per il recupero degli scarti del verde e del giardinaggio. I cassonetti pensati solamente per il verde sono stati installati, per ora, nella zona gialla, in cinque postazioni.

Sono in Via Belvedere, angolo Viale Duca degli Abruzzi, via San Polo, via del Sarto, via delle Bettole, via Mantova e via Merisi. I green Box di Aprica sono pensati esclusivamente per il verde domestico e si aprono solo con la tesserina apposita che consente di accedere ai cassonetti della differenziata.

Costo: 700mila euro

La rivoluzione consiste nel fatto che adesso, per buttare il verde, occorre per forza la tessera bresciana. Prima di allora, si usavano i classici contenitori a cielo aperto per la raccolta del verde, ma l’inciviltà di alcuni soggetti e la presenza di non pochi ‘pendolari’ dei rifiuti hanno spinto l’amministrazione ad optare per questa soluzione.

Non ancora definitiva: le green box sono ora in fase di sperimentazione e si programma di installarne 208 nel territorio del comune per raccogliere solo scarti vegetali, come foglie, rami potati, erba dopo la falciatura e via dicendo. Sono dotati del classico sistema a calotta che consente di eliminare il fogliame velocemente e sono costati al comune circa 700mila euro.

Sono cassonetti ad apertura controllata e possono essere utilizzati con la normale tesserina, usata per conferire nelle altre calotte. Sono due le tipologie: una con apertura solamente manuale, l’altra con apertura a pedale. La sperimentazione durerà fino alla fine dell’anno, poi vedremo. L’ipotesi è quella di sostituire tutti i 208 vecchi Green box con i nuovi, così da evitare il conferimento di tutto quello che non va bene nei cassoni a cielo aperto. E parliamo di chi viene apposta da fuori Brescia, chi conferisce rifiuti che non sono sfalci del verde, e pure i giardinieri che piuttosto che andare all’isola ecologica li riempiono all’inverosimile” spiega l’assessore all’Ambiente Miriam Cominelli. 

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