Rifiuti, Brescia può rischiare di diventare come Roma?

L’allarme di Cattaneo

La gestione dei rifiuti a Brescia rischia di diventare come quella di Roma, ovvero una quasi catastrofe sanitaria? L’avviso arriva direttamente dall’assessore regionale della Lombardia all’ambiente, Raffaele Cattaneo, che parla direttamente della città di Brescia.

L’economia circolare ha bisogno di una soluzione industriale, non di promesse” commenta Cattaneo, facendo notare che la Lombardia produce ogni anno 35 milioni di tonnellate di rifiuti, fra quelli dei cittadini e quelli delle industrie. Per trattare questi rifiuti “ci vogliono gli impianti, altrimenti si porta tutto in discarica o si rischia di fare la fine di Roma” commenta. Cattaneo ha proposto un emendamento nella legge delega europea.

Capitale dei rifiuti speciali 

Cattaneo fa notare che nel bresciano ci sono 106 aziende virtuose che utilizzano metodi innovativi per il recupero dei rifiuti e per il riciclo, cercando quindi di evitare di destinare ogni tipo di rifiuto alla discarica. Tuttavia, “Se fermiamo la loro attività, sarà l’emergenza. Senza contare l’aumento dei prezzi dello smaltimento che è già realtà” allerta Cattaneo.

A questo problema si aggiunge quello dei rifiuti speciali: Brescia gestisce tanti rifiuti speciali come quelli delle Marche e del Lazio messi assieme. Per un totale di 10 milioni e 300 mila tonnellate di rifiuti dell’edilizia, scorie, agricoltura, fanghi di depurazione, resti di auto che la provincia smaltisce tutti gli anni. Brescia smaltisce il 28% dei rifiuti speciali: un record italiano non invidiabile. 

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