Tram, Brescia guarda al modello Bordeaux 

Visita in Francia al tram

L’amministrazione di Brescia, dopo la realizzazione della moderno metro cittadina, pensa ad un ulteriore mezzo di trasporto per la città: i tram. Il nuovo mezzo di trasporto dovrebbe teoricamente riempire i vuoti di spostamento e tracciati lasciati dalla metropolitana bresciana. Per scoprire al meglio il modello di tram, l’amministrazione bresciana è andata fino a Bordeaux per poter studiare il loro modello di mezzo di trasporto.

La delegazione bresciana si è recata in Francia per una visita molto rapida, per capire come funziona il tram della bella cittadina francese, che è estremamente moderno. La trasferta di due giorni è stata organizzata da Brescia Mobilità e vi hanno partecipato anche l’assessore alla mobilità del comune, Federico Manzoni, il dirigente di settore Stefano Sbardella, il presidente del Consiglio comunale Roberto Cammarata e dai consiglieri Anna Braghini, Marco Pozzi e Paola Vilardi. 

Il tram è nel PUMS

L’assessore Manzoni ha spiegato che “nel Piano urbano della mobilità sostenibile, di cui il Comune si è dotato lo scorso anno, abbiamo previsto un forte potenziamento del trasporto pubblico, in particolar modo individuando tre nuove linee di forza in superficie, due delle quali con una possibile futura evoluzione a carattere tranviario”.

“Il senso di questo viaggio è stato andare a visitare una città in cui il tram non è più oggetto di dibattito e non è più un progetto sulla carta, ma è una realizzazione concreta da oltre 15 anni” continua l’assessore. Riqualificazione, modernità e sviluppo del sistema di trasporto pubblico sono stati i punti chiavi della breve visita della delegazione bresciana in Francia. Delegazione che ora pensa a “sfide molto grandi, che evidentemente implicano ingenti risorse e uno sforzo progettuale ambizioso, in linea con la tradizione della nostra città”. 

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