Il settore assicurativo italiano gode di ottima salute

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Secondo Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), nel 2019 le polizze assicurative hanno avuto una crescita del 2,6% rispetto al 2018. A questo dato positivo ne vanno aggiunti altri: i 140 miliardi di euro raccolti in premi da parte delle compagnie assicurative, il 15% del debito pubblico interno detenuto e, non meno importante, i cerca 300.000 dipendenti che lavorano nel settore.

Naturalmente poi bisogna entrare nei dettagli. Il settore assicurativo è principalmente composto da due macroaree: ramo Vita e ramo Danni. Si differenziano notevolmente, poiché per il primo si parla di una sorta di investimento, in cui le persone sottoscrivono una polizza e versano un premio, il quale solitamente viene investito in titoli di Stato o altro; una volta raggiunta la scadenza, l’assicurato può riscattare le somme versate e gli eventuali interessi maturati.

Invece, le polizze Danni sono quelle di Responsabilità Civile degli automobilisti, ossia le celeberrime RC Auto. Senza dubbio, è la macroarea più diffusa ed è quella che avuto l’incremento maggiore: +3% rispetto al 2018.

Insomma, il settore assicurativo continua a godere di ottima salute. I numeri parlano chiaro, con le polizze RC Auto a farla da padrone. I contratti sulla protezione dalle malattie e la copertura in caso di incendio sono indietro con grande distacco, ma comunque in crescita rispetto all’anno precedente.

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