Brescia, ‘Casi non ufficiali sono tanti’ 

I numeri del sommerso 

Sono 156 morti nella sola città di Brescia e più di 900 decessi in provincia di Brescia. E questi sono solo quelli accertati”. Secondo Emilio Del Bono, sindaco di Brescia “è ragionevole pensare che il numero di positivi e decessi dovuti a concause da coronavirus sia molto superiore a quello che oggi registriamo ufficialmente”. Ciò perché “non sappiamo esattamente quanti i sono i reali positivi”. 

Infatti sono tanti i casi sommersi, le persone a cui non viene fatto il tampone nonostante sintomi, e le persone che decedono anche senza aver effettuato le analisi che permetterebbero di stabilire la loro positività al virus. 

“Non tutte le regioni sono uguali”

“La scelta di fare un provvedimento unico nazionale secondo noi, sindaci dei capoluoghi lombardi, non è stata adeguata. Bisogna fare disposizioni diverse a seconda dei luoghi” ha commentato Del Bono. Infatti “che c’è a Brescia non è quella che c’è a Palermo”. 

E Del Bono sottolinea anche l’emergenza dei sanitari e del personale medico che lavora negli ospedali locali. “Nell’emergenza serve personale medico e infermieristico. La condizione dei nostri medici ospedalieri è spaventosa; ci sono medici che sono ormai 3 settimane che non fanno pausa e che lavorano 12 ore al giorno”. “Oggi dovrebbero arrivare i primi 20-25 medici in provincia di Brescia dopo che Roma ha comunicato alla Regione Lombardia i primi 50 medici. Il mio appello alla regione Lombardia è stato di trasferire la maggioranza dei medici nella provincia di Brescia che non abbiamo avuti segni confortanti in queste ultime giornate”. 

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