Brescia, paura meningite e boom di vaccini 

5 casi di infezione 

Più di 5mila persone sono state vaccinate fra Bergamo e Brescia in seguito ai casi di meningite che hanno scatenato panico nella provincia. Il boom dopo i casi di contagio che hanno coinvolto la zona spaventando molto i cittadini. 

Un 16enne di Castelli Calepio è stato ricoverato a Bergamo e le sue condizioni sarebbero in miglioramento. 

Questo a seguito di cinque casi di infezione da meningococco che sono stati registrati nella zona della bassa del Lago d’Iseo, in poco più di 30 giorni. 

72 persone sono state vaccinate perché avevano avuto contatti con il 16enne rimasto contagiato. ““A tutti gli altri consigliamo la vaccinazione, che offriamo anche a chi lavora sul territorio”. “Non c’è assolutamente carenza di vaccini. E’ normale che non si trovino in farmacia, dove ci sono poche dosi destinate a chi viaggio” spiega l’assessore Gallera. 

“Non c’è emergenza” 

Secondo le autorità sanitarie non ci sarebbe alcuna emergenza, comunque. 

“Se si interviene come si sta facendo dunque mettendo in atto una vaccinazione di massa, il focolaio si può circoscrivere. Il rischio di un’epidemia su larga scala è molto basso, perché si sta intervenendo in modo rapido e massivo” Gianni Rezza, il direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità. 

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