Bce sotto attacco: la Germania chiede il termine anticipato del Qe

La Bce a guida Mario Draghi non piace alla Germania: i tedeschi chiedono il termine anticipato del Quantitative Easing.

presidente bce

La Germania sferra un attacco alla Banca Centrale Europea. Il consiglio degli esperti economici che svolge il ruolo di consulente nei confronti del Governo, ritiene che lo stimolo monetario varato in area euro non sia più appropriato vista la ripresa economica che si sta registrando un po’ ovunque in Europa.

Il capo economista di Deutsche Bank, David Folkerts-Landau, da sempre uno dei più critici nei confronti della Bce a guida Mario Draghi, parla addirittura di “lati oscuri” in seno al Quantitative Easing.

Mentre i piani alti della Bce stanno valutando se sia il caso di estendere il Qe oltre la scadenza prevista per il prossimo mese di marzo – e prenderanno una decisione probabilmente in vista della riunione dell’8 dicembre – dalla Germania continuano ad arrivare pressioni affinché Francoforte propenda per la visione più tedesca di tutte: quella che vuole si porti al termine il piano di acquisto di titoli.

Secondo i cinque saggi di Berlino, la politica monetaria della Bce è infatti “insolitamente espansiva”. Ma a loro dire, giunti a questo punto è anche totalmente inutile visto e considerato che “ci sono alcuni Paesi che mancano della disciplina di bilancio richiesta”. “La politica della Bce maschera questi problemi e minaccia la stabilità finanziaria: il grado di stimolo monetario pertanto non è più appropriato. Ecco perché sarebbe il caso che la Bce rallenti i suoi acquisti di titoli e provveda a terminarli in anticipo”, dicono i cinque economisti.

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