Migranti, Bruxelles dà prime risposte all’Italia

L’Europa comincia a dare qualche risposta all’Italia sull’emergenza migranti. Ha vinto il governo Gentiloni?

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La Commissione europea è al lavoro per studiare delle “misure concrete” sul dossier migranti; misure di cui l’Italia ha estremo bisogno e che ha chiesto di attuare a gran voce. Le misure che l’Europa adotterà sull’emergenza migranti saranno oggetto di discussione già negli incontri programmati per le prossime ore, ma la strada si preannuncia in salita.

Il nodo più difficile da sciogliere, infatti, sarà proprio quello di aprire i porti di altri Paesi ai barconi pieni di migranti. Francia e Spagna ad esempio hanno già annunciato il loro secco no all’ipotesi di aprire i rispettivi porti all’ondata migratoria.

Alcune difficoltà si registrano anche in merito alla questione delle risorse da destinare al Fondo fiduciario d’emergenza dell’Unione per la stabilità e la lotta contro le cause della migrazione, al quale ora come ora gli Stati membri hanno devoluto soltanto 89 milioni di euro. Ma al di là dei nodi che resteranno da sciogliere, quel che è certo è che l’Europa sta iniziando ad ascoltare il grido lanciato dall’Italia.

Di tutto ciò ne va fiero il premier Paolo Gentiloni, che ha spiegato: “L’iniziativa italiana ha prodotto dei primi risultati. L’Italia è mobilitata sulla questione flussi e chiede una condivisione europea che è necessaria se vogliamo tener fede alla nostra storia e ai nostri principi. Dobbiamo evitare che per l’Italia la questione immigrazione diventi insostenibile e alimenti reazioni ostili nel nostro tessuto sociale”.

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