Quali sono le prossime sfide dell’Eurozona

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Ci sono scenari che potrebbero mutare la politica economica dell’Unione Europa: da un lato l’ormai quasi probabile governo Movimento Cinque Stelle – Lega in Italia, dall’altro la Gran Bretagna pronta a rimanere nell’Unione doganale europea oltre il termine di transizione del 2021 se la tecnologia necessaria per gestire i piani complessi sulle nuove frontiere non è pronta in tempo.

Esaminando la situazione italiana, ci sono due partiti indubbiamente populisti che potrebbero mettere a dura prova i piani di spesa imposti dall’eurozona, in aperta violazione delle norme sul deficit.

L’economia italiana è la terza più grande nella zona euro, quasi 10 volte più della Grecia: potrebbe essere quindi un errore scontrarsi apertamente con l’UE. Il Presidente Mattarella ha già dichiarato che non vorrebbe vedere l’Italia rompere con l’Europa.

Per quanto riguarda il Regno Unito, il rischio è di vedere spostare troppo oltre la data di uscita dall’Unione doganale. Questa mattina la sterlina è salita nei confronti l’euro grazie alla speranza manifestata dagli investitori sull’accettazione di questa richiesta di proroga.

Nel frattempo, l’Unione Europea organizza il suo primo summit incentrato sull’adesione da parte dei paesi balcanici nei prossimi 15 anni. Sebbene l’UE sia ancora lontana dalle promesse di adesione, cercherà di persuaderli che questo può essere un obiettivo a lungo termine se perseguono le necessarie riforme politiche ed economiche. L’obiettivo è di evitare che cadano nell’abbraccio di Mosca.

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