Il Catullo investe sull’aeroporto di Montichiari 

101 mln di euro di investimenti

101 milioni di euro di investimenti per l’allungamento della pista dello scalo di Brescia-Montichiari e per poter riqualificare lo scalo nel complesso, per arrivare all’obiettivo (enorme) di 900mila passeggeri nel 2030 e 429mila tonnellate di merci movimentate. Davvero ambizioso il piano del Catullo che sta investendo il tutto e per tutto sull’aeroporto di Montichiari per renderlo un polo attraente non solo per la movimentazione di merci, ma anche di passeggeri. 

Sul piano il Ministero dei Trasporti dovrebbe presentare le osservazioni il 7 ottobre. Intanto però il Catullo ha messo tutto nero su bianco. A Montichiari, ad oggi, passano meno di 9mila persone l’anno e circa 23mila tonnellate di merci. 

Il piano di investimenti

“Lo sviluppo del cargo a Brescia non è una questione di “se avverrà”, ma “quando avverrà”. Siamo sicuri che i vettori freighter (cargo) arriveranno” sostiene Massimo Roccasecca, amministratore unico di Gda Handling, società controllata dalla Catullo che si occupa di movimentazione e carico scarico merci negli scali. 

Da mesi lavoriamo con un vettore, TopJets Worldwide, che a un anno di distanza dal suo insediamento si prepara a far partire da settembre un collegamento fra Brescia e l’Inghilterra. A seguire, poi, ha in programma di offrire voli passeggeri verso l’America. Il focus di Brescia, però, per i prossimi anni sarà soprattutto il cargo e in questo scalo ci sono il know how e le attrezzature per riuscire a far decollare questo business”. 

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