Polemica su Conte: “Visita Brescia e Bergamo di notte”

E sorvola sui giornalisti 

Scoppia la polemica sul Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che due giorni fa ha visitato Brescia e Bergamo, le città più colpite dalla pandemia. Già, perché Conte, dall’inizio dell’emergenza, si reca per la prima volta in Lombardia solamente ora. 

Ma anche gli orari della visita fanno storcere il naso a tanti. Alle 15 a Lodi, alle 16 a Piacenza e dalle 18 in poi a Cremona, nella tarda serata a Bergamo, e solo quando è notte arriva a Brescia. 

Il suo arrivo è fuori tempo massimo, dato che sono passati più di due mesi dal primo contagio e nel frattempo a Brescia, nella mia provincia sono morte quasi 2.400 persone, così come più di 13.000 in Lombardia. Si tratta di una passerella non solo inutile, ma quasi offensiva” dice il presidente di Gruppo Misto Lombardia presidente Viviana Beccalossi. 

Il commento di Calderoli 

“Le province di Bergamo e Brescia hanno avuto, realmente, oltre dieci mila morti per il virus. Ieri sera, dopo due mesi, per la prima volta il signor Conte si presenta in queste province e arriva a Bergamo alle 23:10 quando era atteso alle 20:30. Conte non vuole rispondere alle domande dei giornalisti bergamaschi che lo aspettano da oltre un’ora (risponde che ha già parlato a Milano), poi non è in grado nemmeno di ricordare i nomi di Alzano Lombardo e Nembro che definisce genericamente i piccoli comuni del bergamasco e infine sulla domanda sulla mancata zona rossa in Val Seriana risponde alla giornalista ‘la prossima volta faccia lei il presidente del Consiglio così scriverà lei il Dpcm. Non servono parole di commento” dice Calderoli. 

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