Bollo auto, arriva norma anti evasione: in cosa consiste?

Un emendamento alla manovra stabilisce che siano i centri di revisione a indagare sulla regolarità del pagamento del bollo auto: chi non sarà in regola non potrà procedere con la revisione e, quindi, circolare su strada.

rc auto

La stretta all’evasione fiscale passa anche per una delle tasse più odiate dagli italiani: il bollo auto. Un emendamento alla manovra di Bilancio approvato dalla Commissione Finanze della Camera stabilisce infatti che siano i centri di revisione a controllare che i proprietari dei veicoli siano in regola col pagamento della tassa di proprietà e di circolazione.

Ciò significa che se un automobilista dovesse portare la propria automobile a fare la revisione, e il centro revisione dovesse appurare che il proprietario ha degli arretrati di bollo auto non pagati, allora non si potrà procedere con la revisione dell’auto. Indirettamente, quindi, chi non sarà in regola col pagamento dell’imposta non potrà neanche più circolare su strada.

Questa nuova norma farà diventare il centro revisione dei veicoli come una sorta di esattore delle imposte.

Ciò però non sostituisce quanto la giurisprudenza ha deciso in materia di prescrizione: ricordiamo infatti che l’articolo 1, comma 163 della legge 296/06, afferma che la cartella di pagamento del bollo auto deve essere notificata entro il 31 dicembre del terzo anno successivo per poter essere valida. In pratica, se non un automobilista non paga il bollo e l’Agenzia delle Entrate non dovesse accorgersene entro i tre anni dalla data in cui il tributo doveva essere pagato, il tributo a quel punto non sarà più dovuto.

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