Economia: deficit/Pil in calo, consumi in ripresa e pressione fiscale giù

L’economia italiana migliora su molti fronti: deficit/Pil in calo, consumi in ripresa e fisco più leggero.

Economia ferma

Nel quarto trimestre 2016, l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato del 2.3%, stabile rispetto allo stesso periodo del 2015. Lo rileva l’Istat nel suo rapporto sull’economia, confermando che nella sua totalità il 2016 ha registrato un rapporto deficit/Pil pari al 2.4%, in riduzione di 0.3 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Il saldo primario, ovvero l’indebitamento al netto degli interessi passivi, è rimasto invariato anche nel quarto trimestre all’1.7%. L’attivo del saldo corrente si è ridotto da +2.5% a +0.9%, mentre la pressione fiscale è diminuita di 0.6 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, scendendo a quota 49.6%.

Per quanto riguarda il reddito delle famiglie consumatrici, questo è diminuito nel quarto trimestre 2016 dello 0.6% rispetto al trimestre precedente, anche se i consumi sono aumentati dello 0.5%. Pertanto, la propensione al risparmio da parte delle famiglie consumatrici è diminuita di un punto percentuale scendendo all’8%. Il potere di acquisto delle famiglie, nel 2016, è salito invece dell’1.6%, il rialzo maggiore registrato negli ultimi quindici anni.

Ci sono insomma dei segnali di miglioramento un po’ su tutti i fronti dell’economia. Segnali che il governo in carica ha rilanciato e che Matteo Renzi ha rivendicato come risultato delle sue politiche di governo. Su Facebook, in risposta ai commenti su un suo post, l’ex premier ha rassicurato: pur essendoci stato un cambio di guardia al timone del Paese, l’azione del governo Gentiloni rimarrà coerente con l’esperienza renziana.

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