Industria italiana in crescita, ma con prospettive incerte

Fatturato e ordinativi in crescita nell’industria italiana, ma le prospettive rimangono ancora incerte. Il governo annuncia misure shock.

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Arrivano segnali contrastanti dall’industria italiana, che secondo l’Istituto nazionale di statistica è riuscita a portare il suo fatturato a un buon +2.1% confermando un soddisfacente andamento della domanda interna (+3.1%) e il rallentamento del made in Italy oltre frontiera (+0.2%). Anche gli ordini alle imprese risultano essere aumentati dell’1% rispetto al mese precedente, sebbene in questo caso ci si ritrovi a dover comunque fare i conti con le commesse domestiche scese del 3.9% (e con quelle estere salite invece dell’8.1%).

Quelli forniti dall’Istat sono dati positivi per un verso ma ancora poco incisivi per un altro, in sostanza.

“L’indice complessivo del fatturato è in flessione rispetto ai mesi precedenti”, spiega l’Istat, precisando che il fatturato riesce a segnare incrementi interessanti soprattutto nel comparto energetico (+10,1%), in quello dei beni intermedi (+1.8%), dei beni strumentali e dei beni di consumo (+1.4% per entrambi); molto buono anche l’andamento del fatturato nel manifatturiero (+9.1%), nel settore dei trasporti (+8.9%) e nelle attività estrattive (+7.8%). Il tonfo arriva però nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati che precipita a -20.2%.

Tutto ciò dimostra che l’Italia sta pian piano provando a risalire la china pur in un periodo che non è certo facile. Il governo ha annunciato a questo proposito di voler mettere mano alla riduzione della pressione fiscale per famiglie e imprese, sostenendo così la domanda interna e rafforzando le prospettive di crescita per il tessuto impresario nostrano.

In particolar modo sono due gli interventi attesi: per le famiglie si parla di una riforma dell’Irpef che potrebbe introdurre una flat tax per redditi da 15 a 75mila euro; mentre per le imprese si prospetta un taglio dell’Ires già a partire dal 2017 (inserito a sua volta nella Legge di Stabilità 2016).

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