Voucher, allarme Inps: “Compenso non arriva a 500 euro annui”

Voucher lavoro

L’Inps certifica che i lavoratori pagati con i voucher non arrivano a percepire più di 500 euro l’anno.

Il reddito netto dei lavoratori pagati con i voucher non arriva neanche a 500 euro annui. La cifra choc arriva dall’Inps e conferma in via definitiva quello che in molti avevano provveduto a denunciare per tempo: l’uso improprio dei buoni lavoro, che se sono stati fatti nascere per scongiurare la diffusione del lavoro nero, hanno finito invece col creare un nuovo precariato di massa.

Dal 2008 al 2016 gli italiani pagati con questo sistema è aumentato a dismisura, passando dai 216mila del 2011 agli 1.01 milioni del 2014, fino ad arrivare agli 1.4 milioni dello scorso anno (quando sono stati venduti un totale di 115 milioni di voucher).

La regione nella quale si rileva una maggiore circolazione di voucher è la Lombardia, che ha staccato più di 60.7 milioni di buoni lavoro; a seguire ci sono Veneto ed Emilia Romagna. Per quanto riguarda invece il tipo di attività, è il commercio quello che più usa (abusa?) dei voucher, anche se sono le “altre attività produttive” quelle maggiormente nell’occhio del ciclone.

In teoria la tracciabilità dei voucher voluta e introdotta dal governo dovrebbe ridurre notevolmente la diffusione di questo metodo di pagamento, o quanto meno dovrebbe riuscire a stanare gli abusi che se ne stanno facendo. La volontà del governo è quella di provare a riportare i buoni lavoro ad adempiere al vuoto per il quale erano stati inventati all’origine: ci riuscirà?

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