Credit Agricole vuol vendere i prestiti italiani in sofferenza

credit agricoleLa Credit Agricole sta cercando di vendere circa 6 miliardi di euro di prestiti in sofferenza italiani acquistati da altre istituzioni un decennio o più fa. La banca francese ha una vasta attività in Italia, principalmente in corporate e investment banking. Lo scorso anno ottenne un profitto di circa mezzo miliardo di euro, accrescendo il suo business attraverso acquisizioni nel settore del risparmio e del retail banking, mentre i prestiti in sofferenza diminuirono di circa il 22%.

Attualmente la Banca centrale europea sta aumentando la pressione sulle banche italiane per ripulire i bilanci appesantiti da oltre 270 miliardi di euro di crediti in sofferenza.

Wolfram Mrowetz, amministratore delegato del broker italiano Alisei SIM ha dichiarato in merito: “Questa è una notizia positiva per la vendita di crediti in sofferenza in Italia, poiché le valutazioni stanno aumentando grazie alle migliori prospettive economiche e misure per facilitare le procedure fallimentari. Nuovi investitori stanno entrando nel mercato attirati dalle prospettive sui buoni rendimenti che potrebbero arrivare da tali investimenti”.

Credit Agricole, che ha assunto la KPMG per fornire consulenza sulla vendita, sta accettando le offerte per l’intero importo o una parte di esso.

Il portafoglio include titoli italiani garantiti, non garantiti, indebitati e prestiti alle piccole e medie imprese, con una forte esposizione vero le regioni meridionali e centrali. Le offerte non vincolanti sono previste entro la fine di marzo, in quanto la banca prevede di chiudere la vendita entro giugno.

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