Euribor e tasso fisso sui mutui in calo

mutui green

Saranno ben contenti gli italiani che intendono sottoscrivere un mutuo alla notizia che l’Euribor è ai minimi storici e i tassi sui mutui sono nuovamente in discesa. Quindi, il tanto temuto aumento del costo dei prestiti causa spread in ascesa è rimasto relegato nel campo delle ipotesi. Dalla fine dello scorso anno, il tasso fisso è leggermente diminuito, mentre quello variabile è rimasto sostanzialmente lo stesso.

Ecco i numeri:

  • Tasso fisso su mutui a 20 / 30 anni all’1,89% (1,90% nel mese di gennaio);
  • Tasso variabile allo 0,88% (0,87% nel mese di gennaio);
  • Euribor a -0,31% rispetto a novembre.

Sono aumentati, nell’ultimo trimestre 2018, le richieste di mutui per acquistare la prima casa, passati dal 49,2 al 54,8%. In calo, invece, le surroghe che dal 40,7% passano al 34,1% e l’importo medio richiesto (da 131.536 euro a 130.405 euro).

Altro dato interessante è quello relativo all’Ltv (Loan to Value), che ha superato il 50% ed ha influenzato l’aumento del valore tra il 70 e l’80%.

Gli importi maggiormente richiesti sono quelli compresi tra i 50.000 ed i 100.000 euro (35,8%), mentre la durata del mutuo a 30 anni ha avuto una buona impennata, passando dal 23,6 al 26%. Inoltre, l’area geografica dove si sono verificate le maggiori richieste di mutuo è il Nord-Italia con il 48,2%. A seguire, il Centro con il 35,6% e il Sud con il 16,2%.

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