Come utilizzare l’indice VIX nel trading online

La volatilità dei mercati è la “bestia nera” dei trader, ma dagli anni ’90 è stato individuato un indice in grado di calcolarla con buona approssimazione, permettendo di effettuare le opportune valutazioni di trading e ottimizzare i profitti: si tratta dell’indice VIX. Questo indicatore è calcolato dal CBOE (Chicago Board options Exchange) sugli asset sottostanti l’indice S&P 500 il più grande mercato azionario statunitense e mondiale. È possibile utilizzare l’indice VIX anche nel trading online e nel Forex.

Come interpretare l’indice VIX

L’indice VIX non fa altro che mostrare il presunto andamento dei mercati e il cosiddetto “sentimento” dei mercati che si tratti di una tendenza al rialzo o al ribasso. La peculiarità dell’indice VIX è che permette di “quantificare” la portata di questi movimenti in quanto ha un rapporto inversamente proporzionale con l’andamento dei mercati: quando l’indice VIX aumenta (= forte volatilità) il valore delle azioni diminuisce; quando l’indice VIX diminuisce (= tranquillità dei mercati), il valore delle azioni aumenta.

indice xiv trading onlineGraficamente, l’indice VIX è rappresentato come una linea che disegna i picchi e le cadute di volatilità in una scala di valori compresa tra 10 e 90 che rappresentano i due estremi. Raramente i valori estremi vengono toccati dall’indice VIX. Da quando è stato adottato l’indice VIX nel 1993, solo una volta l’indice ha toccato il valore massimo di 90: era il 2009, subito dopo la bolla speculativa immobiliare che ha dato inizio alla lunga e perdurante crisi economica dell’ultimo decennio.

Perché l’indice VIX è inversamente proporzionale a ciò che avviene sui mercati? Quando si avvicina un ribasso, gli investitori tendono a fare hedging, vale a dire a coprire i propri investimenti comprando opzioni Put; ma quanti più investitori comprano opzioni Put, tanto più aumenta la volatilità delle opzioni e il “premio” da corrispondere a chi le vende. Questo aumento viene registrato dall’indice VIX che comincia a salire ed ecco perché quando l’indice aumenta – segno di aumento della volatilità – il mercato azionario assume un comportamento ribassista. Allo stesso modo, in senso opposto, quando il mercato è in rialzo, gli investitori non hanno bisogno di coprirsi, non c’è affanno, la volatilità è bassa, l’indice VIX cala e i mercati si riprendono e hanno atteggiamenti rialzisti.

Ai fini di un’analisi tecnica, l’indice VIX – poiché si muove nel senso opposto al mercato – può essere utilizzato come strumento di conferma di un trend in corso: se le azioni sono in rialzo quando il VIX è in ribasso vale la pena confermare la tendenza rialzista e quando le azioni sono in ribasso mentre il VIX è in rialzo, è bene confermare il trend ribassista. Quando le azioni sono in rialzo mentre il VIX è in rialzo vuol dire che da lì a breve ci sarà un tracollo o un’inversione di tendenza per cui vale la pena cominciare a vendere.

Infine, l’indice VIX può essere utilizzato per individuare situazioni estreme di cambiamenti di tendenze rialziste o ribassiste. Solitamente valori del VIX inferiori a 20  indicano tranquillità dei mercati e possibilità di rialzo, mentre valori superiori a 30 indicano agitazione dei mercati e possibilità di ribasso, ma non sempre i segnali di trading sono chiari e netti, per cui occorre sempre adattare i valori in considerazione alla situazione reale e attuale del VIX e incrociati con gli altri indicatori affinché si possa ottenere una visione quanto più limpida e affidabile possibile.

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