Perdite di cromo esavalente, chiusa Caffaro

Trovati gatti morti nelle vicinanze

La Caffaro torna a far preoccupare Brescia. Il ritrovamento di una colonia di gatti morti nelle vicinanze della fabbrica bresciana fa scattare i sigilli. L’ispezione ARPA che ha rivelato questo pericolo, per la presenza di cromo esavalente, è avvenuta a settembre e il comune di Brescia sostiene di non essere stato informato.

Secondo l’ARPA l’azienda non ha provveduto alla bonifica delle vasche dove si trova appunto il cromo che ha fatto scattare l’allarme. La perdita di cromo avrebbe causato una vera strage di animali e di conseguenza ARPA ha disposto la chiusura dello stabilimento, stante i rischi per la salute.

Da maggio c’erano criticità

Già l’analisi del 23 maggio aveva rilevato diverse criticità, “per quanto riguarda l’esposizione dei lavoratori e dei residenti posti entro un raggio di 30 metri dallo stabilimento agli inquinanti mercurio e triclorometano presenti nel sottosuolo del complesso industriale Caffaro: risulta urgente da parte delle competenti autorità sanitarie una valutazione delle misure da adottare per la tutela e la salvaguardia della salute dei lavoratori stessi”.

Nessuna ordinanza sanitaria cautelativa, invece, “su basi concrete, non per sottovalutazione o perché ci si è voluti nascondere dietro paraventi burocratici” sottolinea il direttore generale di Ats Brescia Claudio Sileo.

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